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La classifica dei prodotti simbolo della cucina italiana

Svelata la classifica che mette in fila i prodotti simbolo della cucina italiana: ecco i risultati dell'indagine realizzata da Nomisma per Sol Expo

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Silvio Frantellizzi

Silvio Frantellizzi

Giornalista

Giornalista pubblicista. Da oltre dieci anni si occupa di informazione sul web, scrivendo di sport, attualità, cronaca, motori, spettacolo e videogame.

Prodotti cucina italiana

La cucina italiana è tra le più rinomate al mondo ed è stata la prima a essere riconosciuta ufficialmente come Patrimonio Culturale Immateriale dell’UNESCO: un prestigio che non riguarda solamente i piatti della tradizione, ma anche l’insieme di pratiche, conoscenze e abilità e la trasmissione delle ricette di generazione in generazione.

Uno dei segreti del successo della cucina italiana è rappresentata dai prodotti d’eccellenza di un territorio unico nel suo genere. Un’indagine di Nomisma per Sol Expo ha rivelato la classifica dei prodotti più rappresentativi.

Quali sono i prodotti simbolo della cucina made in Italy

In cima alla classifica dei prodotti simbolo della cucina italiana troviamo la pasta: un vero e proprio marchio di fabbrica della tradizione tricolore, con piatti apprezzati, invidiati e imitati in ogni angolo del pianeta.

Seconda posizione per la pizza, altro marchio di fabbrica della cucina nostrana: un piatto che ha contribuito a diffondere il Made in Italy in tutto il mondo, dando vita a un settore gastronomico tra i più importanti a livello internazionale.

In base all’indagine di Nomisma per Sol Expo, anticipata nel corso della presentazione dell’edizione 2026 del Salone di Veronafiere, in terza posizione troviamo l’olio extravergine, votato da un intervistato su due come ingrediente irrinunciabile sulle tavole degli italiani.

In quarta posizione, dopo la pasta, la pizza e l’olio Evo, troviamo il vino, uno dei fiori all’occhiello dell’eccellenza italiana nel mondo: non a caso l’Italia è considerata una delle Nazioni del vino più competitive a livello mondiale, insieme a Francia, Spagna, Germania, Cile, Stati Uniti, Australia e Sudafrica.

L’exploit dell’olio extravergine d’oliva

In attesa di conoscere i risultati complessivi della classifica, presentati nel corso della seconda edizione di Sol Expo a Veronafiere, spicca per il momento in grande exploit dell’olio extravergine d’olive, sul podio insieme alla pasta e alla pizza.

Come detto il 50% degli intervistati ha indicato l’olio Evo come ingrediente irrinunciabile in tavola: il prodotto, presente nel 96% dei carrelli della spesa nel nostro Paese, viene associato sempre di più a un’alimentazione di qualità, territoriale e attenta alla salute.

L’acquisto di olio viene influenzato in modo particolare dall’origine del prodotto, ritenuta molto importante per più della metà degli intervistati: si presta attenzione anche alla presenza dei marchi a denominazione d’origine, oltre a un crescente riguardo verso le proprietà benefiche per l’organismo.

In Italia sta crescendo anche l’interesse per l’experience in ristorazione o sui territori, con il 45% degli italiani pronto a valutare proposte di oleoturismo. La ristorazione può svolgere un lavoro importante per tutto il settore: per il 49% dei consumatori le storie e le informazioni sul produttore, sul processo o sugli abbinamenti influenzano le scelte di olio Evo, e per il 34% l’esperienza al ristorante va a influenzare anche le scelte nei supermercati.

A proposito della percezione dei consumatori italiani verso l’olio extravergine d’olive, ha parlato così Evita Gandini, Head of Market Insight di Nomisma: “L’olio Evo è già considerato un super alimento naturale – le parole della Gandini riportate da ‘Ansa’ – ma ben 6 consumatori su 10 vorrebbero avere più informazioni e l’83% si dichiara più incentivato all’acquisto dopo averne appreso i benefici per la salute”.