Villa Mussolini cambierà nome? Il Comune di Riccione ha deciso
Dopo aver acquisito Villa Mussolini, al Comune di Riccione avevano chiesto di cambiare nome a quella che fu la residenza estiva del Duce: la decisione

Dopo che il Comune di Riccione ha acquisito Villa Mussolini, l’associazione EveryOne Group a difesa dei diritti umani, aveva avanzato la proposta di cambiare nome a quella che fu la dimora estiva del Duce: è arrivata la risposta della sindaca Daniela Angelini.
Richiesta di cambio nome per Villa Mussolini: la decisione del Comune di Riccione
Con un lungo post pubblicato su Facebook, la sindaca di Riccione Daniela Angelini ha risposto a Roberto Malini, copresidente di EveryOne Group che aveva chiesto di cambiare il nome a Villa Mussolini: al momento il cambio di denominazione non è all’ordine del giorno dell’Amministrazione cittadina.
“In merito alla richiesta di cambio di denominazione di Villa Mussolini – si legge nel post social – mi preme condividere alcune riflessioni inviate in queste ore a Roberto Malini, che ringrazio per l’appello e per il contributo che, come ricercatore e difensore dei diritti umani, rappresenta sempre uno stimolo prezioso per la nostra comunità. Condivido il principio secondo cui i luoghi custodiscono responsabilità. Proprio per questo, pur partendo dal presupposto che nella vita la saggezza risieda anche nella capacità di evolvere le proprie convinzioni e che nessun percorso di riflessione possa dirsi mai definitivamente concluso, desidero confermare che il cambio di denominazione della Villa non è all’ordine del giorno di questa Amministrazione comunale”.
E ancora: “Riccione ha scelto di vivere ed evolvere la memoria storica e non di cancellarla, negandola. La nostra Amministrazione ha già dato prova di estrema coerenza, lasciando ben pochi margini a equivoci: nel maggio 2025, il Consiglio Comunale ha approvato la revoca della cittadinanza onoraria a Benito Mussolini e ad Aldo Oviglio. Un atto volto a restituire dignità a un riconoscimento che deve appartenere solo a chi si è distinto per valori umanitari e democratici, sancendo l’incompatibilità tra la nostra città e chi ha firmato le leggi razziali e soppresso le libertà”.
La verità storica sul nome precedente
La sindaca, nel rispondere all’associazione, ha voluto anche fare chiarezza su una questione storica legata al precedente nome di Villa Mussolini, da poco acquistata dal Comune di Riccione:
“Riguardo alla proposta ricevuta, è doveroso fare chiarezza storica – ha spiegato Daniela Angelini – le ricerche documentali confermano che Villa Mussolini non è mai stata Villa Margherita. Quest’ultima era la ‘Pensione Margherita‘, un edificio differente situato al civico 36 di viale Vittorio Emanuele III (oggi viale Milano) e demolito nel 1940. La Villa di cui discutiamo, nata come Villa Beccadelli e poi nota come Villa Monti e Villa Lilia, ha una storia catastale distinta”
Infine, la sindaca ha ricordato: “Abbiamo già trasformato questo immobile in un luogo di cultura e di libertà, celebrando simboli universali come Frida Kahlo e sottraendolo definitivamente a qualsiasi ambiguità. Con l’acquisizione della Villa abbiamo confermato che tale deve restare. Siamo inoltre convinti che cambiare il nome oggi potrebbe produrre il pericoloso effetto di trasformare la Villa in un luogo per nostalgici, cosa che non è mai stata e che questa Amministrazione non permetterà mai che diventi. Continueremo a lavorare affinché il monito della storia e la memoria delle vittime della Shoah restino vivi nel cuore di Riccione, attraverso progetti concreti e una cultura che onori quotidianamente i valori democratici”.
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