Maxi offerta per Villa Mussolini a Riccione: chi vuole comprarla
Maxi offerta per Villa Mussolini a Riccione, quella che fu la residenza estiva del Duce: ecco chi vorrebbe comprarla e quali sarebbero le cifre

Villa Mussolini, la residenza estiva del Duce a Riccione, potrebbe essere acquistata a breve: sarebbe arrivata una maxi offerta, infatti, per l’immobile acquisito nel 1997 dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Rimini.
Maxi offerta per Villa Mussolini a Riccione: chi la vuole comprare
Come riportato da ‘Ansa’, la maxi offerta presentata da un privato avrebbe superato le due precedenti offerte già pervenute per rilevare Villa Mussolini a Riccione. La proposta sarebbe di 2,3 milioni di euro, avanzata da una società immobiliare di Torino.
Le altre due offerte sarebbero: 1,2 milioni di euro da parte del Comune di Riccione che gestisce la villa già da una ventina di anni, e 700.000 euro da una realtà locale. La società torinese porterebbe in dote, oltre all’offerta economica, anche un progetto di co-gestione con il Comune, un modello di collaborazione tra pubblico e privato.
Stando a quanto riportato dal ‘Corriere della Sera’, la Fondazione proprietaria dell’immobile ha già fatto sapere che per scegliere a chi vendere non baderà solo all’offerta economica, ma anche alla sostanza. Le cifre sono ancora da confermare: la Fondazione Carim aveva fissato la scadenza per la decisione al 30 gennaio, ma ha poi diramato un comunicato in cui invitava i tre soggetti in campo a pazientare per altri quattro mesi, procrastinando la decisione al 30 maggio del 2026.
La nota della Fondazione e le prossime tappe
Riguardo le tre offerte, sul ‘CorSera’ è riportata anche una nota della Fondazione Carim che recita così: “Dopo un primo esame delle tre offerte di acquisto di Villa Mussolini a Riccione pervenute nel rispetto dei termini temporali, la Fondazione Cassa di Risparmio di Rimini ha inoltrato nella mattinata odierna una comunicazione ufficiale ai tre soggetti offerenti”.
E ancora: “Prima di procedere alla fase delle trattative, così come previsto dal bando, anche in considerazione della mancata precisazione di alcuni elementi contrattuali, la Fondazione ha chiesto di procrastinare al 30 maggio 2026, con adesione entro sette giorni, la vincolatività delle rispettive offerte”.
Nella nota, la Fondazione Cassa di Risparmio di Rimini ha inoltre precisato: “A seguire sarà programmato un opportuno incontro di approfondimento con ciascuno degli offerenti ai quali la Fondazione rivolge apprezzamento per offerte e progetti pervenuti”.
La storia di Villa Mussolini
Quella che è stata ribattezzata come Villa Mussolini è la casa dove Benito Mussolini era solito trascorrere le vacanze estive dal 1934 al 1943: l’immobile si affaccia sul mare ed è situato a pochi passi di distanza da piazzale Roma e da viale Ceccarini.
Al tempo si chiamava Villa Margherita: venne costruita in stile liberty nel 1890. Finita la guerra, per anni le sorti dell’immobile furono incerte: nel 1945 la villa divenne proprietà del Demanio Patrimoniale e nel 1946 e nel 1948 venne ristabilito l’assetto urbanistico originario, andando a eliminare il patio e la palazzina che era stata aggiunta, e ripristinando la strada che era stata eliminata.
Dal 1966 al 1983 la villa fu di proprietà dello Stato e divenne anche la sede di un ristorante. Successivamente, nel 1997, la Fondazione Cassa di Risparmio di Rimini si fece avanti per rilevarla, per poi darla in comodato d’uso al Comune di Riccione per organizzare eventi culturali.
POTREBBE INTERESSARTI
-
Mistero nel borgo di Castiglion Fiorentino: 14 morti in 10 giorni
-
A Pordenone "Menù fisso a 25 euro cameriera compresa", è polemica
-
Migliori formaggi al mondo, l'Italia domina la classifica Top 10
-
Migliori supermercati dove fare la spesa: i preferiti in Italia
-
Quanto valgono le nuove monete speciali per Milano Cortina 2026
-
Belen cambia casa: vivrà in un palazzo storico di Milano
-
4 Ristoranti di Borghese sul litorale romano: il locale vincitore
-
I biglietti vincenti della Lotteria Italia 2025 - 2026
-
I nomi per bambini più scelti in Italia nel 2025 (e l'origine)

