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Targhe personalizzate in Italia: "Ci si potrà sbizzarrire"

Le targhe personalizzate arrivano anche in Italia: scopriamo cosa dice il nuovo Codice della Strada, come funzioneranno e quale sarà il costo

3 min di lettura

Silvio Frantellizzi

Silvio Frantellizzi

Giornalista

Giornalista pubblicista. Da oltre dieci anni si occupa di informazione sul web, scrivendo di sport, attualità, cronaca, motori, spettacolo e videogame.

Targa auto

Il nuovo Codice della Strada introduce anche in Italia la possibilità di personalizzare le targhe dei propri veicoli: una novità attesa da anni e che finalmente arriva anche nel nostro Paese.

Arrivano le targhe personalizzate in Italia: come funzionano

L’annuncio della possibilità di personalizzare le targhe anche in Italia è arrivato direttamente dal Presidente del Consiglio Giorgia Meloni, nel corso della conferenza stampa andata in scena dopo il Consiglio dei Ministri che ha approvato la manovra.

Il decreto ha stabilito che il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, su richiesta, potrà rilasciare targhe con “una successione e un impiego di caratteri alfanumerici personalizzati”. Al momento la sequenza segue uno schema rigido che prevede la presenza, nell’ordine, di due lettere, tre numeri e poi altre due lettere, mentre in futuro ci sarà più margine per la personalizzazione, anche se il formato, il numero massimo di caratteri e la struttura resteranno vincolati.

Dalle opzioni saranno escluse combinazioni che possano essere offensive, ambigue e fuorvianti e, ovviamente, ogni targa dovrà essere unica. Chi non vede l’ora di montare sul proprio paraurti una targa personalizzata dovrà attendere ancora un po’, perché il nuovo Codice della Strada è stato approvato in via preliminare dal Consiglio dei Ministri ed è passato all’esame del Consiglio di Stato della Conferenza Unificata e delle commissioni parlamentari.

Capitolo dedicato ai costi: per le due targhe che vanno sia sul paraurti anteriore che su quello posteriore, si verseranno 500 euro al Poligrafico dello Stato, più una maggiorazione del 20%, pari a 100 euro, destinata al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti che insieme alla Motorizzazione Civile cura la consegna.

Costi inferiori per le moto, dove la targa si trova solo al posteriore: 300 euro di spesa base più 60 di maggiorazione. Chi sceglie di avere una targa personalizzata non dovrà pagare quella tradizionale che oggi è compresa nei costi di immatricolazione e costa 41,78 euro nel formato standard e 45,31 euro in quello quadrato. Stando a quanto riportato dal ‘Corriere della Sera’, secondo l’Aci anche i proprietari di auto già immatricolate dovrebbero avere la facoltà di personalizzare la propria targa, ma solamente in caso di reimmatricolazione del veicolo per smarrimento, furto o deterioramento della targa esistente.

Targhe personalizzate per auto: “Ci si potrà sbizzarrire”

Nell’annunciare l’introduzione delle targhe personalizzate in Italia, la Premier Giorgia Meloni ha parlato così nella conferenza stampa che ha seguito il Consiglio dei Ministri:

“Con quella che si può definire una nota di colore, introduciamo la possibilità, per chi se ne vorrà avvalere, di avere delle targhe personalizzate. Ci si potrà più o meno sbizzarrire come si ritiene, ovviamente sostenendo un costo, e qualcosa mi dice che la creatività degli italiani qui potrebbe farsi valere”.

In Italia la legge aveva già previsto da tempo la possibilità di personalizzare le targhe, ma in mancanza di norme attuative non era ancora mai diventata ufficiale. All’estero sono diversi i Paesi in cui si possono personalizzare le targhe, su tutti gli Stati Uniti d’America, dove pagando una somma extra, è possibile avere le targhe speciali: il sistema di numerazione viene scelto seguendo uno schema, ma il proprietario può scegliere le combinazioni e anche il design.

Se tutto andrà come previsto in Italia, il decreto legislativo dovrebbe arrivare antro la primavera del prossimo anno, con il Codice della Strada aggiornato che entrerebbe in vigore a partire dal 30 aprile 2027.