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La cena preferita di Re Carlo è stata in Italia: la rivelazione

Re Carlo III non ha dubbi: la cena migliore della sua vita è stata in Italia, a Firenze. La rivelazione del sovrano inglese e il racconto della serata

4 min di lettura

Silvio Frantellizzi

Silvio Frantellizzi

Giornalista

Giornalista pubblicista. Da oltre dieci anni si occupa di informazione sul web, scrivendo di sport, attualità, cronaca, motori, spettacolo e videogame.

Re Carlo III

La cena migliore nella vita di Re Carlo III? È stata in Italia: a rivelarlo è stato lo stesso sovrano d’Inghilterra che ha ricordato una serata trascorsa nove anni fa al Cibreo, ristorante di Firenze.

La rivelazione di Re Carlo III sulla sua cena preferita

Nella lettera inviata dal sovrano inglese in occasione dell’apertura di Terra Madre-Salone del Gusto e letta dall’Ambasciatore del Regno Unito in Italia, Stephen Hickey, Carlo III ha ricordato la serata fiorentina vissuta insieme a Carlo Petrini, fondatore di Slow Food, e Fabio Picchi, patron e chef del Cibreo, entrambi prematuramente scomparsi:

“Ho i ricordi più belli possibili di Carlo in tutti gli anni in cui ho avuto il privilegio di conoscerlo – ha scritto il Re d’Inghilterra – soprattutto, conservo gelosamente i ricordi di un ristorante Slow Food in cui mi portò a Firenze qualche anno fa, gestito da un suo vecchio amico, un personaggio indomito il cui approccio complessivo rappresentava l’essenza culturale e culinaria del movimento Slow Food. Non mi è mai piaciuta così tanto una cena, né ho riso così tanto, con due individui così irresistibilmente memorabili”.

Il racconto della cena di Re Carlo III al Cibreo

La serata raccontata nella missiva di Carlo III risale a nove anni fa, quando Petrini portò il reale inglese al Mercato di Sant’Ambrogio a Firenze, a cena al Cibreo e poi a uno spettacolo al Teatro del Sale. L’allora Principe si trovava nel Capoluogo della Toscana per una visita ufficiale in Italia.

Dopo la cena e lo spettacolo al Teatro del Sale, il reale inglese annunciò che avrebbe organizzato, insieme a Slow Food e a Petrini, una settimana dedicata ai presidi Slow Food sotto il suo patrocinio, con protagoniste le aziende che erano state colpite dal recente terremoto nelle regioni centrali del nostro Paese.

Le parole di Carlo III nei confronti del Cibreo hanno suscitato una profonda commozione in Giulio Picchi, figlio dello chef Fabio Picchi scomparso nel 2022 e attualmente alla guida del gruppo del ristorante fiorentino:
“È incredibile sapere di aver lasciato una memoria così toccante e indelebile in una personalità così importante come Sua Maestà Re Carlo d’Inghilterra” ha dichiarato Giulio, sottolineando il grande lavoro svolto dal Cibreo e da Slow Food nella valorizzazione enogastronomica d’Italia a livello internazionale.

Il rapporto speciale di Re Carlo con l’Italia e la cucina italiana

Re Carlo III ha un legame speciale con l’Italia, visitata ben due volte nel 2025: durante il mese di ottobre, insieme alla Regina Camilla, è stato ricevuto da Papa Leone XIV in Vaticano, per un momento di dialogo tra due mondi religiosi tornati a pregare insieme dopo secoli.

Durante la visita precedente, avvenuta sei mesi prima, il Re d’Inghilterra è stato protagonista di un discorso in Parlamento che lo ha visto omaggiare la cultura italiana, soffermandosi in maniera particolare sul patrimonio culinario del nostro Paese e di come viene interpretato all’estero, a volte in maniera errata:

“Spero ci possiate perdonare se ogni tanto corrompiamo la vostra cucina. Lo facciamo con il massimo affetto possibile” ha dichiarato Carlo III, diventato il primo sovrano britannico a rivolgersi al Parlamento italiano riunito in una seduta comune.