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Tangenziale di Napoli prima smart road d'Italia: cosa cambia

La Tangenziale di Napoli è la prima smart road d'Italia: cosa cambia con il riconoscimento ottenuto dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti

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Silvio Frantellizzi

Silvio Frantellizzi

Giornalista

Giornalista pubblicista. Da oltre dieci anni si occupa di informazione sul web, scrivendo di sport, attualità, cronaca, motori, spettacolo e videogame.

Tangenziale di Napoli

Momento storico per la Tangenziale di Napoli: è diventata ufficialmente la prima smart road d’Italia, ottenendo la certificazione del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Il riconoscimento attesta l’adeguamento del tratto della strada campana agli standard tecnologici necessari alla digitalizzazione del monitoraggio degli asset, alla gestione intelligente del traffico e al dialogo in tempo reale con i veicoli connessi e a guida autonoma.

La Tangenziale di Napoli diventa la prima smart road d’Italia

Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha rilasciato la certificazione prevista del Decreto Ministeriale 70/2018, riconoscendo ufficialmente la Tangenziale di Napoli come prima smart road d’Italia.

Primato tecnologico per l’infrastruttura campana che raggiunge un risultato frutto di anni di lavoro: è il risultato di un progetto ambizioso che ha coinvolto la società Tangenziale di Napoli del Gruppo Autostrade per l’Italia, il MIT e il Centro Nazionale per la Mobilità Sostenibile (MOST), con il supporto tecnologico Movyon, polo d’innovazione di Aspi.

L’obiettivo, raggiunto, era quello di trasformare una delle arterie urbane più trafficate d’Italia in un sistema stradale intelligente e all’avanguardia, in grado di comunicare in tempo reale con tutti i veicoli circolanti.

Come riportato dal ‘Corriere della Sera’, lungo i 22 chilometri della tratta della Tangenziale di Napoli riconosciuta smart road sono in fase di installazione 217 telecamere intelligenti, 15 portali di rilevamento, 8 centralini meteorologiche e 40 antenne dotate di tecnologia ITS-G5 V2X.

I dati convergono tutti sulla piattaforma C-ITS di Movyon che ha il compito di integrarli ed elaborarli, così da garantire il controllo continuo della viabilità. Tutti gli automobilisti dotati di veicoli connessi, inoltre, ricevono segnalazioni in tempo reale sui cantieri, i mezzi in avaria, le condizioni atmosferiche e qualsiasi altro elemento che possa rappresentare un pericolo per la viabilità.

L’Amministratore delegato di Autostrade per l’Italia, Arrigo Giana, ha commentato così il traguardo raggiunto con la Tangenziale di Napoli: “Consapevoli della responsabilità che comporta la gestione della principale infrastruttura autostradale italiana, siamo convinti che essa debba evolversi costantemente per garantire livelli sempre più alti di sicurezza delle infrastrutture, degli utenti e delle persone che ogni giorno vi lavorano. Uno dei pilastri di questo percorso è la tecnologia e da questo punto di vista abbiamo dimostrato, grazie alle sinergie sviluppate all’interno del nostro Gruppo, di poter essere apripista e laboratorio per la mobilità del futuro”.

Quali sono i requisiti per una strada smart

In base a quanto previsto dalla normativa italiana, una strada affinché possa essere definita smart road deve soddisfare dei requisiti precisi, a cominciare dal monitoraggio del traffico: servono sensori distribuiti lungo l’intera rete che raccolgono dati sulla viabilità, poi elaborati da parte di un modello centralizzato con funzione di supporto agli operatori nelle decisioni in tempo reale.

Il secondo requisito fondamentale per una smart road riguarda il controllo meteo e idrogeologico: le centraline e i sensori rilevano le condizioni atmosferiche, i livelli delle acque e lo stato del manto stradale, con l’obiettivo di anticipare, prima che si verifichino, fenomeni naturali come le alluvioni oppure le frane.

Il terzo requisito può essere considerato anche quello più innovativo e riguarda la comunicazione bidirezionale tra l’infrastruttura e i veicoli: la strada parla all’automobilista ma anche il veicolo stesso restituisce dati alla centrale di controllo, così da rendere il monitoraggio del traffico ancora più preciso e tempestivo e, di conseguenza, più efficace.