Stelvio, il rifugio Casati è in pericolo: scatta l'allarme
Il rifugio Casati, storica struttura a oltre 3.200 mt nel cuore del Parco dello Stelvio, è a rischio crollo a causa dello scioglimento dei ghiacci

Il ghiacciaio su cui poggia si sta lentamente sciogliendo, facendolo scivolare giù verso valle, e così il rifugio Casati, storica struttura che sorge a 3.269 metri di quota tra Lombardia e Trentino, dovrà essere abbattuto e ricostruito in un altro punto per motivi di sicurezza.
Dove si trova il rifugio Casati
Il rifugio Casati si trova a Valfurva, nel gruppo Ortles- Cevedale della Comunità montana Alta Valtellina, nel cuore del Parco nazionale dello Stelvio, e la sua costruzione risale all’inizio del ‘900. Al suo interno sono passati milioni di appassionati di montagna, tra cui l’ex cancelliera tedesca Angela Merkel e il celebre alpinista Reinhold Messner.
La sua posizione è strategica, perché si affaccia sul ghiacciaio più vasto d’Europa e garantisce una vista mozzafiato sulla Val Martello, Solda e Val Cedec, oltre ad avere, a una ventina di metri di distanza, i “3 cannoni”, vestigia della Prima Guerra Mondiale.
Rifugio Casati, scatta l’allarme: cosa sta succedendo
Essere a oltre 3.000 metri di quota, però, non ha salvato il Rifugio Casati dal riscaldamento globale, che sta causando danni irreparabili ai ghiacciai.
Le fondamenta del rifugio Casati sorgono infatti su uno sperone di roccia che poggia in parte sul ghiacciaio e in parte su detriti: l’aumento delle temperature dovuto al riscaldamento globale sta facendo sciogliere il ghiaccio interstiziale che tiene uniti e compatti i detriti, e la conseguenza diretta è che la struttura del Rifugio Casati si muove, abbassandosi e assestandosi, con tutti i rischi che questo comporta.
Il progetto per il nuovo rifugio Casati
Questo processo inarrestabile e irreversibile ha portato alla decisione di abbattere il rifugio Casati e di ricostruirlo una trentina di metri più a monte, in un luogo (si spera) più sicuro.
Per farlo, la Regione Lombardia ha stanziato 3,6 milioni di euro e il Parco dello Stelvio si occuperà di attuare l’intervento in accordo con il Cai di Milano e il comune di Valfurva. I lavori dovrebbero iniziare nel 2023 e la speranza è che il nuovo rifugio Casati mantenga parte del fascino di quello storico e, soprattutto, che il ghiacciaio che lo circonda resista e lo scioglimento quantomeno rallenti la sua corsa.
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