Spotorno, spiagge libere al posto degli stabilimenti: è invasione
Alcuni stabilimenti balneari di Spotorno non hanno riaperto, con l'arrivo della nuova stagione: le loro spiagge sono diventate libere, ecco cos'è successo

Il lungo weekend del 1° maggio 2026 ha segnato l’arrivo della bella stagione in gran parte d’Italia: per tanti, questa è stata l’occasione perfetta per concedersi un primo assaggio di mare, in vista dell’estate che non dovrebbe tardare ancora molto ad arrivare. A Spotorno, in particolare, c’è una grande novità. Il sindaco Mattia Fiorini è intenzionato a portare avanti la sua battaglia per il mare libero, rendendo alcune spiagge – precedentemente occupate da stabilimenti – accessibili gratuitamente a tutti. La sua sembra essere una vera e propria rivoluzione, ecco che cosa sta succedendo.
Nuove spiagge libere a Spotorno
Il pittoresco borgo di Spotorno (prov. di Savona), una delle perle della Riviera Ligure, si prepara alla nuova stagione balneare con una novità che ha destato grande scalpore, sia tra i turisti che tra i residenti. Alcune delle sue splendide spiagge, che un tempo erano occupate da ombrelloni e sdraio appartenenti agli stabilimenti balneari locali, sono ora diventate ad accesso libero. Sono ben 8 i bagni che – almeno per il momento – non hanno riaperto i battenti e sono stati sgomberati. E le conseguenze non si sono fatte attendere: il weekend del 1° maggio 2026, caratterizzato da bel tempo e da un clima gradevole, ha visto tantissimi bagnanti affollarsi sulla spiaggia.
Quasi un’invasione, come ha commentato il sindaco Mattia Fiorini, che sta portando avanti la sua personale battaglia per un mare libero e accessibile a chiunque. Il primo cittadino di Spotorno, infatti, si fa portabandiera di un movimento volto ad applicare la direttiva Bolkestein, che porterà un radicale cambiamento sull’uso delle concessioni demaniali a partire proprio dalla stagione estiva che si sta avvicinando. L’obiettivo, come già annunciato da Fiorini, è quello di prevedere il 40% di spiagge libere sul territorio comunale, attraverso la chiusura di alcuni stabilimenti balneari.
Perché a Spotorno sono stati chiusi gli stabilimenti?
Per il momento, 8 bagni non hanno riaperto con l’inizio della stagione balneare: il Comune, sfruttando un corto circuito burocratico e una “leggerezza” commessa dai concessionari degli stabilimenti in questione (la mancata firma della proroga annuale della concessione, che è così decaduta), ha potuto richiedere lo sgombero dei tratti di spiaggia precedentemente occupati. E mentre la questione resta ancora in sospeso, visto che i concessionari coinvolti hanno deciso di instaurare un dialogo nel tentativo di trovare una soluzione, i bagnanti ne approfittano. Dal 1° maggio 2026, infatti, la spiaggia dapprima occupata dagli stabilimenti è diventata libera.
Le polemiche sulla chiusura degli stabilimenti a Spotorno
Sebbene i turisti abbiano apprezzato la novità, lo stesso non si può dire dei residenti e di coloro che hanno a Spotorno una seconda casa, in cui trascorrono la stagione estiva. Già durante il primo weekend in cui diversi tratti di spiaggia sono diventati liberi, sono emerse numerose criticità. Innanzitutto, il caos: lungo la via Aurelia, nel corso del fine settimana, il traffico è andato in tilt a causa dei numerosi camper che hanno parcheggiato a ridosso del mare. L’invasione di bagnanti che si è registrata nei giorni scorsi, inoltre, ha portato ad un incremento dei rifiuti, spesso abbandonati ovunque, dando vita ad un clima di incuria di cui i cittadini si sono lamentati.
Ma le preoccupazioni principali riguardano ciò che potrebbe avvenire durante l’estate. L’aumento del numero delle spiagge libere a Spotorno sta attirando tour operator che, dalle grandi città del Nord Italia, si preparano ad organizzare gite brevissime al mare. Un turismo giornaliero che, in termini economici, non apporterà granché alle casse comunali: il rischio è che il lungomare si affolli di bagnanti che non soggiorneranno negli hotel, non pagheranno l’accesso alla spiaggia e – spesso – non consumeranno pasti nei bar e nei ristoranti locali. In compenso, produrranno rifiuti e aumenteranno il caos a Spotorno, come si è già verificato lo scorso weekend.
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