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Sindaco investito a Como, bici vietate in centro: è polemica

Polemiche a Como per l'ordinanza comunale che vieta le biciclette in diverse strade e piazza del centro: scattano le proteste delle associazioni

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Silvio Frantellizzi

Silvio Frantellizzi

Giornalista

Giornalista pubblicista. Da oltre dieci anni si occupa di informazione sul web, scrivendo di sport, attualità, cronaca, motori, spettacolo e videogame.

Bici a Como

A Como sta facendo discutere l’ordinanza che vieta la circolazione delle biciclette in alcune strade e piazza del centro, imponendo i cittadini di portare i mezzi a mano.

Como, sindaco investito e bici vietate: la polemica

L’obiettivo dell’ordinanza è quello di vietare il transito delle biciclette, sia tradizionali che elettriche, in alcune delle vie a più altra presenza di pedoni nel centro di Como: tra queste si segnalano via Luini, via Vittorio Emanuele, via Cesare Cantù e piazza San Fedele e tante altre ancora.

La parte protetta viene classificata come Apu Rossa: qui saranno vietati il transito, la fermata e la sosta di tutti i veicoli; le biciclette e i monopattini potranno attraversare quelle zone solamente se condotti a mano. La decisione è stata accolta negativamente da diverse associazioni, a cominciare dai commercianti che temono ripercussioni per le proprie attività.

Nella città lacustre, inoltre, c’è chi sostiene che la delibera sia la conseguenza di un fatto personale accaduto al sindaco Alessandro Rapinese, investito proprio da una bicicletta. Lo stesso primo cittadino ha risposto chiaramente in un video pubblicato su YouTube: “Mi hanno accusato di aver adottato questo provvedimento perché sono stato centrato da una bici elettrica: certamente. Le persone si comportano sulla base delle proprie esperienze e io ho provato cosa vuol dire essere investiti”.

Nello stesso video, in un altro passaggio, il sindaco di Como ha dichiarato: “Il pedone è un pedone e dunque cammina, ci sono delle vie pedonali fatte per i pedoni e di conseguenza la bicicletta, che non è un pedone, normalmente uno educato la porta a mano”.

La protesta organizzata da Nova Como

L’associazione culturale Nova Como, dopo la delibera che vieta le biciclette, ha diramato un comunicato stampa in cui ha annunciato anche l’organizzazione di una manifestazione di protesta, in programma il 12 settembre 2026.

“Le nuove disposizioni sulla viabilità del centro storico sono l’ennesima dimostrazione di un provvedimento irragionevole, che conferma un metodo che l’Amministrazione conosce bene – si legge nella nota – davanti a un problema, la risposta è il divieto generalizzato, non il confronto, mentre i problemi reali della città restano irrisolti.

Una misura che nasce da un singolo episodio ma che viene trasformata in una restrizione permanente a carico di tutti i cittadini che si spostano in bicicletta rispettando le regole. Nova Como non contesta la necessità di regole per la convivenza tra pedoni e ciclisti nel centro storico. Contesta il metodo, nessun confronto preventivo con residenti, commercianti e associazioni, nessuna valutazione degli effetti su chi usa la bicicletta ogni giorno per lavoro, studio o famiglia”.

E sulla grande protesta: “Il 12 settembre alle ore 11:00 promuoviamo una biciclettata di protesta, partenza da Piazza Perretta, arrivo davanti al Comune. Un percorso che attraverserà buona parte dell’Apu Rossa, e che i partecipanti affronteranno rigorosamente in regola, qualche metro pedalando, qualche metro scendendo dal sellino e proseguendo a mano, poi di nuovo in sella, poi di nuovo a piedi, seguendo alla lettera i confini di una mappa che nessun ciclista potrà mai imparare a memoria”.

La nota dell’associazione culturale, si chiude con le richieste avanzate all’Amministrazione Comunale: “Chiediamo la sospensione della delibera e l’apertura di un tavolo di confronto per regole equilibrate, condivise e proporzionate”.