Sciare in Valle d'Aosta, stangata skipass: quasi 1600 euro
I rincari energetici e gli investimenti degli ultimi anni stanno facendo salire i prezzi degli skipass: ecco quanto costa sciare in Valle d'Aosta

Il caro energia non risparmia nessuno e incide in maniera negativa anche sui prezzi degli skipass in diverse località italiane di montagna, pronte a iniziare una nuova stagione sciistica.
Quanto costa lo skipass in Valle d’Aosta
Proprio alle porte dell’inizio della stagione invernale, i rincari energetici influiscono sui prezzi degli skipass: in Valle d’Aosta, come riportato da ‘La Stampa’, i prezzi dei pass stagionali sono aumentati del 5% rispetto all’anno scorso, passando da 1.515 a 1.590 euro.
Gli aumenti erano già stati anticipati dall’Associazione Valdostana Impianti a Fune (Avif) e sono causati dall’aumento dei costi di gestione, in un momento storico particolare in cui tutta Italia deve fare i conti con i rincari legati all’energia (e non solo).
Lo skipass della Valle d’Aosta consente l’accesso illimitato a tutte le stazioni sciistiche regionali, alla Skyway a La Rosière e ad Alagna. Gli appassionati che optano anche per il collegamento internazionale con Zermatt quest’anno pagheranno 1.876 euro per il pass stagionale, mentre nel 2025 il prezzo era di 1.788 euro.
In generale se si confrontano i prezzi con quelli degli ultimi anni, il quadro che emerge mostra un incremento complessivo di circa il 20% dal 2022 a oggi: oltre al caro carburante, sugli aumenti incidono anche gli investimenti portati avanti a livello infrastrutturale.
Bisogna comunque tenere a mente che la proposta della Valle d’Aosta punta su un’ampia offerta e sulla possibilità di usare lo stesso abbonamento in più comprensori, oltre a una serie di servizi e agevolazioni complementari. I prezzi degli skipass, inevitabilmente, sono lievitati anche in altri rinomati comprensori sciistici italiani come il Dolomiti Superski.
Gli effetti del caro energia sui prezzi degli skipass
Dell’aumento dei prezzi degli skipass e delle conseguenze del caro energia ha parlato Ferruccio Fournier, il Presidente dell’Avif, l’Associazione Valdostana Impianti a Fune:
“Non si poteva fare diversamente – le parole di Fournier riportate da ‘La Stampa’ – per noi il caro energia va in due direzioni. Non solo serve per far andare gli impianti a fune e il sistema di innevamento programmato, che hanno entrambi un utilizzo di energia abbastanza elevato, ma il costo dei carburanti si sente anche con le macchine battipista, che servono al mantenimento dei tracciati”.
E ancora: “Inoltre abbiamo fatto investimenti in nuovi impianti di risalita, alcuni dei quali entreranno in funzione già quest’anno. Bisogna poi considerare la manutenzione di tutti gli altri impianti e la sostituzione dei vecchi mezzi battipista. Uno sforzo fatto per migliorare la nostra offerta”. Lo stesso Fournier ha sottolineato gli sconti regionali riservati a determinate fasce d’età: “Abbiamo cercato di fare uno sforzo e mantenere anche lo skipass a 50 euro per i valdostani under 18, oltre ad altre tariffe particolari”.
Su ‘Valledaostaglocal’ si legge che una parte significativa dell’offerta è dedicata a rendere più accessibile lo sci alle diverse fasce d’età: per i ragazzi fino a 16 anni, per esempio, viene confermata la riduzione del 30% sugli skipass giornalieri, plurigiornalieri e stagionali. Per i giovani tra i 16 e i 24 anni e per gli over 65, invece, lo sconto è del 20%. Sono state confermate, inoltre, anche le condizioni agevolate previste per i residenti della Valle d’Aosta.
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