Questo sito contribuisce all’audience di

Virgilio InItalia

Riso, neve e fumo: il piatto speciale dedicato a Milano Cortina

Lo chef Pietro Parisi, in omaggio alle Olimpiadi invernali di Milano - Cortina 2026 ha ideato il piatto speciale dal titolo "Riso, neve e fumo"

Pubblicato:

Martina Bressan

Martina Bressan

SEO copywriter e Web Content Editor

Appassionata di viaggi, di trail running e di yoga, ama scoprire nuovi posti e nuove culture. Curiosa, determinata e intraprendente adora leggere ma soprattutto scrivere.

Chef Pietro Parisi

Le Olimpiadi Invernali Milano Cortina 2026 non sono solo un grande evento sportivo internazionale, ma anche un’occasione per raccontare l’Italia attraverso cultura, paesaggio e gastronomia. In questo contesto, la cucina italiana assume ancora una volta un ruolo particolare. Proprio in questa cornice, infatti, nasce “Riso, Neve e Fumo”, il piatto speciale ideato per celebrare Milano Cortina 2026. Una ricetta, dello chef Pietro Parisi, che parla di sostenibilità e dialogo tra Nord e Sud.

Il piatto speciale delle Olimpiadi: “Riso, Neve e Fumo”

L’inizio dei giochi Olimpici invernali di Milano-Cortina è sempre più vicino. La fiamma olimpica il 4 dicembre 2025 è stata affidata all’Italia e ora sta girando tutte le regioni del nostro Paese con tappe previste in oltre 300 comuni. Il viaggio della fiamma terminerà il 5 febbraio 2026 quando il sacro fuoco arriverà a Milano, in vista della cerimonia di apertura delle Olimpiadi in programma il 6 febbraio allo stadio San Siro.

Data l’importanza dell’evento che vede l’Italia protagonista, lo chef Pietro Parisi ha pensato a una nuova ricetta speciale, con protagonisti prodotti del nostro territorio. Il piatto si chiama “Riso, Neve e Fumo” ed è un risotto che nasce come omaggio simbolico ai Giochi Olimpici Invernali. Alla base c’è un’idea semplice: trasformare ingredienti semplici in un racconto capace di evocare i paesaggi italiani e i valori olimpici.

Il riso viene mantecato con burro di malga affumicato, elemento che richiama immediatamente i profumi delle baite di montagna, mentre il brodo è realizzato con pane raffermo, un elemento che rimanda alla sostenibilità. A completare il piatto ci sono polvere di polenta e mela essiccata, due ingredienti che parlano di territori diversi ma accomunati dal valore della semplicità. La polenta, in particolare, rimanda alle tradizioni alpine.

Infine, il “fumo” del titolo non è solo una tecnica o un aroma, ma un richiamo emotivo: quello dei camini accesi, delle sere d’inverno e dei momenti di condivisione davanti al fuoco. La ricetta è stata pensata come un tributo ai valori olimpici: condivisione, rispetto per l’ambiente, dialogo tra tradizione e innovazione.

Pietro Parisi, il “cuoco contadino” che firma il piatto dedicato alle Olimpiadi

Dietro “Riso, Neve e Fumo” c’è la visione di Pietro Parisi, conosciuto da anni come il “cuoco contadino”. Un soprannome che è la sintesi del suo percorso professionale. Parisi si è formato in alcune delle cucine più prestigiose al mondo, tra le quali quelle di Alain Ducasse e Gualtiero Marchesi. Dopo diverse esperienze in strutture di alto livello e ristoranti stellati all’estero, lo chef ha scelto una strada diversa.

È tornato nella sua terra d’origine, in Campania, e poi ha portato la sua cucina in Calabria. Qui oggi lavora alla Tenuta Contessa Farm Resort & Spa, un luogo che è allo stesso tempo un resort e un’azienda agricola a Montalto Uffugo, poco distante da Cosenza. Vigneti, uliveti, pascoli: qui la cucina è a stretto contatto con la materia prima. Gli ingredienti dei piatti seguono, quindi, le stagioni e il lavoro dei contadini.

Il termine “cuoco contadino” racchiude proprio questa scelta: rimettere al centro la terra e i produttori che coltivano e allevano. Nel piatto dedicato a Milano Cortina 2026, questa visione emerge in modo chiaro dato che l’intento è raccontare l’Italia i suoi prodotti e le tradizioni, partendo proprio da quelle locali.