Tutti parlano della Ferrari Luce (ma per il motivo sbagliato)
Perché tutti stanno parlando della nuova Ferrari Luce, la prima auto elettrica (e anche la prima a cinque posti) prodotta dalla Casa di Maranello
Ferrari ha presentato Luce, la prima auto elettrica mai realizzata dalla Casa di Maranello. Il lancio è stato accompagnato da diverse polemiche: scopriamo i motivi.
Perché tutti parlano della Ferrari Luce
Sono diverse le polemiche che hanno accompagnato il lancio della Ferrari Luce, la prima auto completamente elettrica del Cavallino Rampante, considerata troppo distante dalla storia della Rossa, dal punto di vista estetico ma anche concettuale, vista la svolta a zero emissioni.
Oltre agli appassionati sui social, a storcere il naso di fronte alla nuova creatura della Casa di Maranello sono stati anche personaggi autorevoli nel mondo dei motori, a cominciare da Luca Cordero di Montezemolo che della Ferrari è stato responsabile della squadra corse in Formula 1, presidente e amministratore delegato.
Chiamato a dare un parere sulla vettura a margine dell’assemblea di Confindustria, Montezemolo non ha usato mezzi termini: “Se dovessi dire quello che penso farei del male alla Ferrari – le parole dell’imprenditore emiliano riportate dal ‘Corriere della Sera’ – si rischia la distruzione di un mito, mi dispiace moltissimo. Spero che si tolga il Cavallino, almeno, da quella macchina. Sicuramente questa è una macchina che almeno i cinesi non ci copieranno”.
Laconico anche il commento di Flavio Briatore, uno che in Formula 1 è stato un grande avversario della Ferrari, dai tempi della Benetton passando per la Renault, fino ad arrivare ad Alpine di cui è attualmente team principal. L’imprenditore, sollecitato sui social a dare un giudizio sulla Luce, si è espresso così: “Tutti mi chiedono della Ferrari Luce – ha dichiarato Flavio Briatore in un video pubblicato sulle storie di Instagram – l’ho vista anch’io e c’è un grande vantaggio secondo me, i cinesi non ce la copiano questa. Per il resto non ho niente da dire”.
Un’altra bocciatura è arrivata da parte di Carlo Calenda, leader di Azione che nel corso della sua carriera ha lavorato proprio in Ferrari, prima da impiegato, poi da funzionare e infine da responsabile gestione relazione con i clienti e responsabile relazioni con le istituzioni finanziarie: “La Ferrari Luce è un insulto estetico e tecnologico per chi ama la Ferrari o, come nel mio caso, ci ha lavorato” ha scritto su ‘X’.
Com’è la prima Ferrari elettrica
Ferrari Luce rappresenta una svolta epocale nella storia dei modelli della Rossa di Maranello: è la prima auto elettrica del Cavallino Rampante e anche la prima a cinque posti. Dal punto di vista del design è caratterizzata da un muso corto e un arco che collega l’estremità anteriore e il lunotto, con il posteriore abbastanza massiccio.
A spingere la Ferrari Luce sono quattro motori, due per assale e completamente indipendenti l’uno dall’altro, capaci di combinare una potenza totale di 1.050 CV che consentono di scattare da 0 a 100 chilometri orari in 2,5 secondi. La velocità massima, invece, è di 310 chilometri orari.
Essendo una vettura elettrica, l’autonomia assume un ruolo fondamentale: la batteria da 122 kWH permette di percorrere 530 chilometri di media. Sulla Ferrari Luca debutta anche la Vehicle Control Unit, una sorta di centrale che gestisce motori e telaio, aggiornando i parametri 200 volte al secondo. Il prezzo? Quello riportato dai principali siti di motori è di 550.000 euro.
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