Perché i prezzi dei biglietti per Sanremo 2026 sono aumentati
I prezzi dei biglietti per il Festival di Sanremo 2026 sono aumentati di circa il 20% rispetto alle edizioni passate: quali sono i motivi dei rincari

Assistere al Festival di Sanremo al Teatro Ariston costa un po’ di più: i prezzi dei biglietti dell’edizione 2026 sono aumentati di circa il 20% rispetto agli anni passati. Della questione ha parlato Walter Vacchino, storico proprietario del teatro che ospita la kermesse musicale più importante d’Italia.
Perché i prezzi dei biglietti per Sanremo 2026 all’Ariston sono aumentati
Walter Vacchino, il proprietario del teatro Ariston, ha precisato ad ‘Adnkronos’ che l’aumento dei prezzi dei biglietti per Sanremo 2026 “non dipende dal proprietario”, per poi spiegare:
“C’è una convenzione Rai e Comune, credo che certe decisioni siano condivise, o perlomeno, essendo la biglietteria in capo alla Rai, ovvio che il soggetto debba essere la Rai. Se guardo anche l’aumento dei prezzi che ci sono stati per i concerti, la cosa più analoga che mi viene in mente, ho visto che l’aumento dei prezzi ha investito tutta la parte musicale. Questo perché lo spettacolo dal vivo ha avuto maggiore attenzione da parte del pubblico”.
Riuscire ad accaparrarsi i biglietti per Sanremo è diventata ormai un’impresa simile a un sogno: “Come tutti i sogni, non sono facilmente raggiungibili – ha dichiarato Vacchino – e questa difficoltà è un po’ anche un alone che crea il successo che la manifestazione, Sanremo e il teatro, hanno.
Poi, diciamo che se è vero che la sala ha una sua capienza limitata nei posti, l’Ariston ha questa particolare possibilità di essere un luogo che contiene le case di tutti gli italiani. Quindi da una parte ci sono posti in platea, dall’altra ci sono i posti della cucina, del salotto, della camera da letto. O anche dei posti più svariati possibili, perché il festival ormai si è riaperto ai ragazzi, quindi si guarda anche con il telefonino. Quindi l’Ariston è un po’ ovunque, senza volerci montare la testa”.
Le novità del Festival 2026
Nel corso del suo intervento ai microfoni di ‘Adnkronos’, Walter Vacchino ha parlato delle novità per l’edizione 2026 del Festival di Sanremo, senza però svelare in anteprima le sorprese che riguardano la ristrutturazione della sala e le scenografie:
“Le novità per quanto riguarda la nostra struttura ci sono tutti gli anni, perché c’è un rinnovamento continuo, sia per la parte che si vede che per quella che non si vede, dagli impianti di condizionamento, elettrici, e quant’altro. Per quanto riguarda, invece, la parte sala e la parte, diciamo, scenografica, mi taccio perché ci stiamo lavorando: lascio a chi di dovere svelare quello che deve svelare”. Ma ci saranno delle sorprese? “Io penso che, come sempre, quando uno accenderà la televisione o entrerà in sala, non potrà che dire wow”.
Nel frattempo il presentatore e direttore artistico di Sanremo, Carlo Conti, ha annunciato che Laura Pausini sarà co-conduttrice del Festival per tutte e cinque le serate della kermesse musicale. Una notizia che la cantante, tra le star protagoniste alla Cerimonia d’Apertura di Milano-Cortina 2026, ha accolto così:
“Sanremo è il mio destino. Il mio sorriso. La mia tentazione. La mia paura. A Sanremo sono nata artisticamente nel 1993 e quest’anno torno orgogliosa e commossa perché con tutto l’onore e la gioia del mondo condurrò con Carlo Conti la 76ma edizione del Festival. Ringrazio Carlo, la stima che provo per lui da sempre è diventata anche fiducia, è riuscito a sbloccare la mia paura nell’immaginarmi conduttrice. Non vedo l’ora di divertirmi e commuovermi con lui al mio fianco. Farò davvero tutto il possibile per essere all’altezza di questo palcoscenico che rimane il più importante per me”.
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