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Perché Cortina è senza il simbolo delle Olimpiadi: quanto costa

Cortina d'Ampezzo senza simbolo ufficiale delle Olimpiadi Invernali 2026? Il sindaco Gianluca Lorenzi ha spiegato il motivo: "Abbiamo il nostro logo"

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Silvio Frantellizzi

Silvio Frantellizzi

Giornalista

Giornalista pubblicista. Da oltre dieci anni si occupa di informazione sul web, scrivendo di sport, attualità, cronaca, motori, spettacolo e videogame.

Simbolo Milano-Cortina 2026

Per le strade di Cortina, sede delle Olimpiadi Invernali del 2026, si vede raramente il simbolo ufficiale dei Giochi: al contrario, è presente il logo speciale che ricorda le Olimpiadi del 1956. Il motivo di questa scelta è stato spiegato dal sindaco, Gianluca Lorenzi.

Cortina senza simbolo delle Olimpiadi: la spiegazione del sindaco

In una lunga intervista rilasciata al ‘Corriere della Sera’, il sindaco di Cortina d’Ampezzo, Gianluca Lorenzi, ha parlato del perché il simbolo ufficiale di Milano-Cortina 2026 si vede poco in giro per la città:

“L’utilizzo del simbolo aveva un range di costo fra i 5 e i 7 milioni. Abbiamo investito, finora, 5 milioni di euro in garanzie per servizi, stakeholder, marketing. Ci sembra di aver fatto un buon lavoro”.

A chi chiede se avere il simbolo ufficiale in giro per la città sarebbe stata tutta un’altra cosa, il sindaco ha risposto: “Abbiamo il nostro logo, Cortina 1956-2026, un’iniziativa di marketing che porteremo avanti per i prossimi anni rilanciando la nostra immagine. Abbiamo rafforzato la promozione turistica, i visitatori ci sono, abbiamo due settimane importanti, di grande afflusso, che ci aspettano”.

Gianluca Lorenzi ha poi cercato di smorzare ogni polemica in un momento importante per la città di Cortina, tornata a ospitare le Olimpiadi Invernali a settant’anni di distanza dall’ultima volta: “Non credo sia il momento di fare polemiche su questo. Godiamoci quello che c’è, Cortina è splendida. E attendiamo il post-Olimpiadi, siamo proiettati anche su quello”.

Il Comune di Cortina d’Ampezzo, nel mese di dicembre del 2025, aveva dato il via alla fase di distribuzione alla cittadinanza delle bandiere ufficiali con il nuovo emblema celebrativo 1956-2026: ogni famiglia ha ricevuto la propria bandiera da esporre alle finestre, sui balconi e agli ingressi delle abitazioni prima, durante e dopo le settimane dei Giochi Olimpici e Paralimpici.

L’emblema celebrativo è stato ideato dalla grafica ampezzana Francesca Ghezze e pensato come un ponte tra la storia delle due Olimpiadi ospitate dalla perla delle Dolomiti, quelle del 1956 e del 2026: il linguaggio richiama i valori che da sempre rappresentano Cortina d’Ampezzo come la forza della comunità, la continuità della tradizione e i principi olimpici di amicizia, rispetto e lealtà.

L’importanza delle Olimpiadi per Cortina d’Ampezzo

Ospitare le Olimpiadi Invernali è un’occasione importantissima per Cortina d’Ampezzo e come sottolineato dal sindaco, i benefici non riguardano solamente il presente ma anche e soprattutto il futuro:

“La nostra proiezione è verso il futuro, le Olimpiadi sono un’opportunità che abbiamo colto, ci regalano giorni entusiasmanti per puntare al rilancio di quella Cortina del 1956 che si era un po’ seduta. La risposta è stata massima da parte di tutti, albergatori, impiantisti, imprenditori, cittadini, una musica corale. Ci sono tantissimi investimenti che guardano avanti, credo ne sia valsa la pena”.

A livello di infrastrutture, ospitare i Giochi Invernali ha permesso in modo particolare di sfruttare i finanziamenti per migliorare le strade: “Abbiamo avuto un’occasione incredibile – ha dichiarato il primo cittadino – finanziamenti che altrimenti non sarebbero mai arrivati. Dobbiamo esserne consapevoli. Le location dei Giochi sono vicine fra loro, le delegazioni passeggiano per il centro insieme ai turisti e ai cittadini”.