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Olimpiadi a Milano, zone rosse e scuole chiuse: è polemica

Polemiche a Milano per le zone rosse e la possibilità di chiudere le scuole nel giorno della Cerimonia d'Apertura delle Olimpiadi Invernali 2026

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Silvio Frantellizzi

Silvio Frantellizzi

Giornalista

Giornalista pubblicista. Da oltre dieci anni si occupa di informazione sul web, scrivendo di sport, attualità, cronaca, motori, spettacolo e videogame.

Milano si prepara per la Cerimonia d’Apertura delle Olimpiadi Invernali 2026 in programma il 6 febbraio allo stadio San Siro: per l’occasione in città verranno adottate misure straordinarie di sicurezza ed è in ballo anche la possibilità di chiudere le scuole, possibile soluzione al centro di numerose polemiche.

Olimpiadi a Milano, zone rosse, rischio caos e scuole chiuse: è polemica

La Prefettura ha deciso di dire stop a tutti gli istituti scolastici che rientrano all’interno della zona rossa individuata a Milano per la giornata della Cerimonia d’Apertura dei Giochi Invernali. I dirigenti scolastici, al momento, restano però in attesa dell’ordinanza comunale perché senza quel passaggio formale non è partita alcuna comunicazione ufficiale alle famiglie.

Tecnicismi a parte, le scuole appartenenti alla zona rossa dovrebbero restare chiuse a meno di ripensamenti dell’ultima ora: una situazione che ha fatto scattare diversi appelli e lettere indirizzate alla Prefettura di Milano. Gli istituti interessati rientrano nella circonvallazione esterna, un anello delimitato da viale Cassala, viale Isonzo, viale Umbria, viale dei Mille, viale Abruzzi, viale Brianza, viale Lunigiana, viale Marche, viale Jenner, viale Monteceneri, viale Renato Serra, viale Murillo, viale Ranzoni, viale Bezzi e viale Misurata.

Associazioni e politici si sono mobilitati chiedendo che non vengano chiuse le scuole per il passaggio della Torcia Olimpica nel giorno in cui prenderanno il via le Olimpiadi Invernali. Come riportato dal ‘Corriere della Sera’, la parlamentare Lia Quartapelle ha inviato una lettera al Prefetto, invitandolo a “riconsiderare la decisione, in particolare per quanto riguarda i nidi, le scuole dell’infanzia e le primarie. Le Olimpiadi rappresentano una straordinaria occasione educativa: un momento di promozione dello sport, della competizione leale, del dialogo tra le nazioni…in questo senso la chiusura delle scuole appare un evidente controsenso”.

Interpellato sulla questione, il Ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara ha smorzato le polemiche: “Il discorso delle Olimpiadi è un talmente rilevante che porterà a Milano decine e decine di capi di Stato e quindi credo che, se per un giorno le scuole saranno chiuse, dal momento che ci sarà un grande traffico, si potrà certamente sopportare questo inconveniente – ha dichiarato Valditara – pensiamo invece alla risonanza mondiale che la città di Milano avrà e al fatto che lo sport verrà messo al primo posto per diversi giorni e questo è molto importante, anche per i giovani”.

I divieti e le zone off limits

I divieti in vista della Cerimonia d’Apertura delle Olimpiadi Invernali di Milano-Cortina 2026 iniziano dal 2 febbraio, giorno in cui è prevista la presenza del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella a Palazzo Marino e al Teatro alla Scala: traffico veicolare e pedonale vietato in piazza Scala, via Filodrammatici, via Caserotte e Largo Mattioli dalle 15.00 a mezzanotte.

Le restrizioni di giovedì 5 febbraio, invece, riguardano la zona della Fabbrica del Vapore dove è in programma la cena di benvenuto alle varie delegazioni. La giornata clou è quella del 6 febbraio, con il divieto di passaggio in piazza Duomo e nelle strade adiacenti dalle 14.00 a mezzanotte. Queste le vie interessate: via Mazzini da piazza Missori a piazza Duomo, via Mengoni, piazza a Duomo, via Marconi da via Dogana, piazzetta Reale, piazza Fontana, via delle Ore, Largo Schuster, via Pecorari, via Rastrelli.