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NYT contro Olimpiadi di Milano Cortina, perché sono un "incubo"

Dall'estero arrivano critiche verso l'organizzazione delle Olimpiadi Invernali di Milano-Cortina 2026. Il New York Times parla di "incubo logistico"

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Silvio Frantellizzi

Silvio Frantellizzi

Giornalista

Giornalista pubblicista. Da oltre dieci anni si occupa di informazione sul web, scrivendo di sport, attualità, cronaca, motori, spettacolo e videogame.

Olimpiadi Milano-Cortina 2026

A poche ore dall’inizio delle Olimpiadi Invernali di Milano-Cortina 2026, dalla stampa estera sono arrivate critiche all’organizzazione, soprattutto per quanto riguarda la logistica di un evento che si svolge i tante sedi diverse e non in una sola città.

NYT contro le Olimpiadi di Milano Cortina: “Incubo logistico”

Gli attacchi più duri sono quelli del New York Times che ha definito i Giochi Invernali un “incubo logistico“. In un articolo del quotidiano statunitense, si legge: “Otto sedi diverse distribuite su circa 8.500 miglia quadrate nel nord Italia, un incubo logistico che ha portato i funzionari ad accogliere ogni nuovo tunnel, l’aumento dei servizi ferroviari o l’estensione delle linee di autobus come una sorta di vittoria entusiasmante di fronte al rischio della sconfitta”.

E ancora: “Le sedi sono distanti centinaia di miglia l’una dall’altra e persino quelle apparentemente più vicine sono separate da strade di montagna tortuose e ghiacciate e da vaste vallate. La gara di discesa libera maschile si terrà a Bormio, a nord di Milano. Lo sci nordico sarà in Val di Fiemme, il biathlon ad Anterselva, vicino al confine con l’Austria”.

Le critiche sono arrivate anche dalla Germania, con la Bild che ha attaccato l’organizzazione italiana sui ritardi nella consegna delle opere, come la funivia Apollonio-Socrepes di Cortina. Dalla Francia, invece, hanno storto il naso riguardo l’uso di neve artificiale e l’impatto sull’ambiente.

Su ‘Le Monde’ è stato pubblicato un articolo con il titolo “Giochi Invernali. Il Trionfo della neve artificiale”. Nel pezzo i francesi hanno scritto: “Ai Giochi di Milano-Cortina 1,6 milioni di metri cubi di neve sono stati fabbricati per rendere le prove possibili. Una tecnologia ghiotta in acqua e in energia, criticata dai difensori dell’ambiente e degli scienziati”.

Gli atleti promuovono i Villaggi Olimpici

Nonostante le critiche mosse dalla stampa internazionale, gli atleti, i veri protagonisti delle Olimpiadi Invernali di Milano-Cortina 2026, sembrano entusiasti dell’accoglienza ricevuta: tra un allenamento e un altro, in molti hanno pubblicato sui social video e immagini dai vari Villaggi Olimpici, sottolineando tutte le qualità dell’organizzazione.

Su TikTok, per esempio, alcune atlete degli USA e della Corea del Sud hanno postato un video in cui elogiano la torta della mensa, dove vengono serviti 3.000 pasti al giorno. E poi via alle recensioni dei piatti: un australiano ha votato 9 su 10 una pizza, mentre una sua connazionale è stata felice di aver trovato la Nutella come dolce.

Non mancano ironici post di confronto con le Olimpiadi di Parigi 2024, quando fecero scalpore i letti di cartone presenti all’interno del Villaggio Olimpico della Capitale transalpina. La pattinatrice inglese Phebe Bekker, da questo punto di vista, ha rassicurato tutto il popolo del web, pubblicando un video in cui mostra che a Milano-Cortina ci sono letti veri.

“Sembra buono” ha esclamato la Bekker, battendo le nocche sul legno del letto. Il suo post è stato notato con piacere anche da parte del Presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana, il quale lo ha ripubblicato sul suo profilo: “Vedo dai social che i test dei letti sono stati superati, mobili in legno solidi e materassi veri – ha scritto il Governatore – bene! Buon riposo e buone competizioni a tutti”.