Cesenatico, il nome del ristorante è un caso: il sindaco lo vieta
Il nome di un ristorante di nuova apertura a Cesenatico, a base di cacciagione, è diventato un caso e il sindaco lo ha vietato: i motivi della scelta

Due imprenditori avevano annunciato la volontà di aprire un ristorante sul porto canale di Cesenatico: per il locale che punta su un menu di cacciagione a fare da contraltare alla cucina di mare, era stato scelto un nome – ‘Mig*** maledetta’ – che ha scatenato diverse polemiche, portando il sindaco a vietarlo.
Perché il ristorante di Cesenatico si chiama così
L’annuncio dell’apertura del ristorante era avvenuto anche attraverso i social, dando vita a una vera e propria rivolta. Tanti i commenti dei contrari alla scelta del nome, considerata avventata da parte degli utenti più tolleranti, e offensiva dalla stragrande maggioranza del popolo del web.
C’è anche chi ha pensato che l’ardito nome, con tanto di parolaccia, sia stato un modo per attirare l’attenzione, uno stratagemma per farsi pubblicità in vista dell’apertura del ristorante. Uno dei due imprenditori, come riportato da ‘Il Resto del Carlino’, ha spiegato che l’intento era quello di ricordare una sua compagna.
“È un soprannome affettuoso che avevo dato alla mia compagna che ha lasciato un segno profondo nel mio cuore” ha dichiarato uno dei proprietari, fornendo una versione che a sua volta non è stata accolta con grande entusiasmo, per usare un eufemismo.
Le polemiche sui social sul nome del ristorante
Come detto, sui social la notizia legata al nome del ristorante di Cesenatico ha dato vita a una polemica con decine di commenti di utenti contrari. Su Instagram, una donna ha scritto: “Si parla di un nome di un locale che è assolutamente inaccettabile e improponibile, prima di tutto perché contiene un insulto, secondo perché si tratta di un insulto rivolto alle donne”.
Un’altra utente, su Facebook, ha reagito alla notizia commentando così: “Trovo che il nome scelto sia di cattivo gusto e poco rispettoso. Capisco la volontà di essere provocatori oppure originali, ma credo che certe parole non contribuiscano a creare un ambiente positivo e inclusivo”.
Non mancano, comunque, alcune voci fuori dal coro. Un utente, per esempio, ha ricordato che la Romagna è sempre stata una terra di sfottò, invitando tutti a preoccuparsi piuttosto al futuro di Cesenatico, eletta in tempi non sospetti una delle migliori mete d’Italia per vacanze e smart working.
La decisione del sindaco di Cesenatico
A mettere la parola fine sul caso legato al nome del ristorante, ci ha pensato il sindaco di Cesenatico Matteo Gozzoli: il primo cittadino ha spiegato che non è stata concessa l’autorizzazione per l’insegna con la dicitura integrale.
Il Codice di autodisciplina della comunicazione commerciale (Iap) vieta messaggi lesivi alla dignità delle persone. I due imprenditori, dopo il divieto, sono stati costretti a modificare l’insegna del locale della Riviera Romagnola che riporterà solamente l’acronimo M.M., accompagnato da un’anatra e un cuore.
I due imprenditori, comunque, hanno respinto ogni accusa, sottolineando che il nome non comparirà all’esterno del locale. L’apertura del ristorante è prevista per la metà del mese di aprile, con l’intenzione di portare a Cesenatico un locale capace di offrire cucina di caccia. Nel menu, dove non mancheranno piatti a base di pesce, ci sarà ampio spazio per carni e cacciagione, con specialità che promettono di unire tradizione e innovazione.
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