Le Figaro attacca Napoli: "È il terzo mondo d'Europa"
Il quotidiano francese Le Figaro ha dedicato un reportage alla città di Napoli, definita "il terzo mondo d'Europa": le critiche al capoluogo campano

Sembra che la stampa francese abbia deciso di schierarsi apertamente contro le città italiane. Non bastasse l’attacco di ‘Le Monde’ a Venezia, il quotidiano ‘Le Figaro’ ha dedicato un reportage alla città di Napoli, definita “il terzo mondo d’Europa“. L’articolo è stato pubblicato lo scorso 3 ottobre, racconta le elezioni amministrative nel capoluogo partenopeo e porta la firma di Valèrie Segond.
Le critiche di Le Figaro alla città di Napoli
La città di Napoli è definita “fatiscente e soffocata dai suoi debiti, in attesa del suo salvatore”, individuato nel neo sindaco Gaetano Manfredi.
Valèrie Segond ha ricordato il tunnel della Vittoria chiuso, Bagnoli e i suoi 30 anni di promesse e progetti non portati a termine, il traffico stradale, il degrado e il verde abbandonato. L’autrice ha affermato: “Mentre tutte le città d’Europa si trasformano, Napoli resta arroccata ai suoi cliché, che sono anche il suo fascino”.
Altri punti critici sottolineati nell’analisi: i trasporti pubblici in affanno, i cantieri della metropolitana aperti decenni fa e ancora in sospeso, i servizi comunali poco efficienti e la povertà nella periferia di Napoli. Il direttore del ‘Corriere del Mezzogiorno’ Enzo d’Errico ha spiegato a ‘Le Figaro’: “Una povertà dei servizi che ha innanzi tutto penalizzato gli indigenti, che non possono permettersi di ricorrere a servizi privati”.
Il quotidiano francese, nel suo reportage, cita anche Scampia, “città dormitorio a Nord di Napoli celebre per Gomorra“.
Le eccellenze di Napoli secondo Le Figaro
Nel reportage su Napoli di ‘Le Figaro’ c’è spazio, però, anche per una menzione speciale a San Giovanni a Teduccio, “una terra desolata dove Apple ha creato nel 2016 un centro europeo di formazione per sviluppatori di app, l’Apple Academy al quale si sono aggregate altre nove aziende tecnologiche. (…) Un polo dal quale in totale un migliaio di giovani escono ogni anno”.
Giorgio Ventre, direttore scientifico di Apple Academy, ha sottolineato a ‘Le Figaro’ che a Napoli “c’è una piccola Silicon Valley, la terza per il numero di star up create”.
Un’ulteriore nota di elogio è dedicata a Tecno. Valérie Segond ha raccontato: “Alla Riviera di Chiaia vista mare c’è una società per il monitoraggio a distanza dell’impatto ambientale dei grandi siti”.
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