L'insulto a Meloni fa arrabbiare la Ciociaria: cos'è successo
Un consigliere comunale di Pontedera si è rivolto a Giorgia Meloni definendo la Premier 'ciociara' in maniera dispregiativa: le reazioni e la polemica

Hanno fatto discutere le parole usate dal consigliere di Pontedera, Floriano Della Bella, nei confronti di Giorgia Meloni, definita “una ciociara nella maniera più dispregiativa”. L’intervento, arrivato durante un lungo consiglio comunale, ha scatenato una polemica, attirando le ire social degli abitanti della Ciociaria e la risposta da parte della Presidente del Consiglio.
Le parole contro Giorgia Meloni hanno fatto arrabbiare la Ciociaria
Il video in cui Floriano Della Bella si rivolge a Giorgia Meloni con il termine “ciociara” ha fatto il giro del web in poche ore e la stessa Premier ha voluto replicare subito, ricordando come la Ciociaria sia un territorio ricco di storia e cultura.
“In questi anni ho ricevuto epiteti di ogni tipo. Personali, sul mio fisico, sulla mia famiglia, sulle mie origini. Ma oggi si cambia registro. E il livello cambia. Perché un signore del Partito democratico, tal Floriano Della Bella, ha detto in una seduta del Consiglio comunale di Pontedera che la Meloni è una ‘ciociara, nella maniera più dispregiativa’. E per questo è stato richiamato dal Presidente dell’Aula, altro esponente del Pd, che aggiunge: ‘Per favore, usi termini consoni al suo ruolo’. Quindi, per questi signori, essere ‘ciociari’ è una vergogna e se lo dici a qualcuno equivale a insultarlo. Non solo: è addirittura un termine che non va pronunciato in un luogo istituzionale.
Mi spiace per loro, ma io non la penso così. E sono orgogliosa di essere definita ciociara. Perché la Ciociaria è uno dei territori più belli, antichi e straordinari della nostra Italia. Terra di Papi e condottieri, di Santi e artisti, di letterati e poeti. Cicerone, Caio Mario, Bonifacio VIII, San Tommaso d’Aquino, Marcello Mastroianni, Vittorio De Sica, Nino Manfredi e tanti altri uomini e donne che nel corso del tempo hanno fatto la nostra storia. Si riempiono la bocca di popolo, rispetto e coesione. Ma poi insultano, in un colpo solo, quasi mezzo milione di italiani definendoli inferiori, ignoranti, cittadini di serie B. Ma a essere ignoranti sono solo loro. Viva la Ciociaria!”.
Concetti, quelli di Giorgia Meloni, ribaditi anche da Antonio Tajani che alla Ciociaria è legato in maniera particolare per via della madre, originaria di Ferentino in provincia di Frosinone:
“Sono fiero di avere sangue ciociaro – ha scritto su Facebook il Ministro degli Esteri nonché Vice Presidente del Consiglio – siamo figli di una civiltà antica, nata prima di Roma. Le mura ciclopiche di Ferentino, Anagni, Alatri e Veroli raccontano una storia millenaria, ricca di protagonisti della cultura, dell’arte e della vita civile. Fino alla Guerra di Liberazione: basti ricordare don Giuseppe Morosini, cappellano fucilato a Forte Bravetta. Delle nostre radici siamo orgogliosi. E con la stessa passione dei tifosi del Frosinone, protagonista in Serie A, lo diciamo a testa alta: siamo ciociari. E ne siamo fieri”.
La precisazione del consigliere comunale di Pontedera
Nella serata di giovedì 8 ottobre 2026, è arrivata la replica del consigliere comunale di Pontedera Floriano Della Bella: attraverso un lungo post su Facebook, ha voluto precisare che il termine “ciociara” utilizzato nei confronti di Giorgia Meloni è stato un lapsus e che intendeva invece usare “caciarona” per riferirsi alla Premier.
“Prendo la parola dopo una giornata complicata, per provare a dare direttamente la mia versione su quanto successo – si legge nel post social di Floriano Della Bella – in un momento concitato, dopo 6 ore di consiglio comunale, nel rispondere a interventi scomposti e anche lesivi della libera autodeterminazione della donna da parte di consiglieri di Fratelli d’Italia, ho usato il termine ‘ciociara in senso dispregiativo’ riferendomi alla presidente Meloni e alla sua posa poco istituzionale tenuta dal palco di Fenix dove ha intonato Bollo Ciao. Era mia intenzione dire ‘caciarona in senso dispregiativo’, riferendomi a quel comportamento”.
Della Bella si è anche rivolto a chiunque possa essersi sentito offeso dalle sue parole, porgendo le proprie scuse: “In un lapsus linguistico, di cui mi sono accorto solo successivamente, ho usato un termine diverso, non ho mai avuto intenzione di offendere la Ciociaria o gli abitanti del Frusinate, né d’altronde il termine ‘ciociara’ è usato da me o da altri a Pontedera in senso denigratorio di qualcuno. Di questo lapsus mi scuso con chiunque si sia sentito offeso”.
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