I paesini sommersi, località italiane scomparse
Esistono alcune località in Italia che sono letteralmente scomparse dalle carte geografiche in seguito alla costruzione di dighe che hanno sommerso il territorio su cui erano state erette
Si potrebbe iniziare l’articolo con il più classico “c’era una volta” perché nella posizione geografica in cui ferveva la vita adesso c’è un lago.
Negli anni passati, intorno agli anni ’50, grazie all’abbondanza di acqua delle nostre montagne, furono costruite dighe per sfruttarne l’energia idroelettrica necessaria a far funzionare l’industria italiana.
Questi invasi nacquero sommergendo paesini che oggi sono entrati nella leggenda popolare e che, in alcuni casi, possono ancora essere visitati nei periodi di manutenzione del lago artificiale: le fabbriche di Careggine nel comune di Vagli Sotto (Lucca), Curon Venosta (Bolzano), Morasco e Agaro (Verbania) e Sauris (Udine)… ecco una galleria fotografica che mostra il prima e il dopo.
POTREBBE INTERESSARTI
-
Di chi è lo yacht a picco in Costa Smeralda: proprietario svelato
-
Allarme Posidonia a La Maddalena, l'appello al Governo
-
Allarme latte e formaggi in Valtellina: cosa sta succedendo
-
Troppo caldo, allarme funghi porcini in Italia: cosa succede
-
Record d'ingressi al Pedocin, spiaggia divisa per sessi a Trieste
-
Sulla spiaggia di Alassio spunta un oggetto gigante misterioso
-
Spiaggia invasa da acciughe a La Spezia: la reazione dei bagnanti
-
Nello Ionio trovata un'imbarcazione veloce della Seconda Guerra Mondiale
-
Le 10 ville più care d'Italia, da Vietri sul Mare alla Gallura
