I paesini sommersi, località italiane scomparse
Esistono alcune località in Italia che sono letteralmente scomparse dalle carte geografiche in seguito alla costruzione di dighe che hanno sommerso il territorio su cui erano state erette
Si potrebbe iniziare l’articolo con il più classico “c’era una volta” perché nella posizione geografica in cui ferveva la vita adesso c’è un lago.
Negli anni passati, intorno agli anni ’50, grazie all’abbondanza di acqua delle nostre montagne, furono costruite dighe per sfruttarne l’energia idroelettrica necessaria a far funzionare l’industria italiana.
Questi invasi nacquero sommergendo paesini che oggi sono entrati nella leggenda popolare e che, in alcuni casi, possono ancora essere visitati nei periodi di manutenzione del lago artificiale: le fabbriche di Careggine nel comune di Vagli Sotto (Lucca), Curon Venosta (Bolzano), Morasco e Agaro (Verbania) e Sauris (Udine)… ecco una galleria fotografica che mostra il prima e il dopo.
POTREBBE INTERESSARTI
-
Bagnante attaccato da uno squalo in Sardegna: "Cinque morsi"
-
Gioco d'azzardo in Italia, le città dove si spendono più soldi
-
In vendita il castello appartenuto a Ferrè a Stresa: quanto costa
-
Il retroscena di William sul viaggio di Kate Middleton in Italia
-
Il rapper Shindy ha comprato l'antico convento di Montefalcone
-
Dove vivono Fabio Caressa e Benedetta Parodi: la villa a Milano
-
Case al lago in Italia, dove costano di più (e di meno)
-
Dove vive Natalia Estrada: il pittoresco ranch in Piemonte
-
Perché il restyling del lungomare di Napoli è diventato un caso
