I paesini sommersi, località italiane scomparse
Esistono alcune località in Italia che sono letteralmente scomparse dalle carte geografiche in seguito alla costruzione di dighe che hanno sommerso il territorio su cui erano state erette
Si potrebbe iniziare l’articolo con il più classico “c’era una volta” perché nella posizione geografica in cui ferveva la vita adesso c’è un lago.
Negli anni passati, intorno agli anni ’50, grazie all’abbondanza di acqua delle nostre montagne, furono costruite dighe per sfruttarne l’energia idroelettrica necessaria a far funzionare l’industria italiana.
Questi invasi nacquero sommergendo paesini che oggi sono entrati nella leggenda popolare e che, in alcuni casi, possono ancora essere visitati nei periodi di manutenzione del lago artificiale: le fabbriche di Careggine nel comune di Vagli Sotto (Lucca), Curon Venosta (Bolzano), Morasco e Agaro (Verbania) e Sauris (Udine)… ecco una galleria fotografica che mostra il prima e il dopo.
POTREBBE INTERESSARTI
-
"No maranza", il divieto del ristorante a Palermo è un caso
-
Allarme vongole nell'Alto Adriatico: cosa sta succedendo
-
A Pordenone "Menù fisso a 25 euro cameriera compresa", è polemica
-
Migliori formaggi al mondo, l'Italia domina la classifica Top 10
-
Forte boato e bagliore nel Barese, è mistero: l'ipotesi meteorite
-
Aereo, le rotte più turbolente d'Europa: 2 partono dall'Italia
-
Buen Camino, Mariana Rodriguez spiazza tutti: dove vive in Italia
-
Caso scontrino a Torino: 1,50 euro per la fetta di limone nel tè
-
4 Ristoranti di Alessandro Borghese a Cefalù: il locale vincitore
