Dove saranno sparse le ceneri di Gino Paoli: il luogo speciale
Addio a Gino Paoli, uno dei più grandi cantautori della musica italiana: le sue ceneri verranno sparse in un luogo che è per lui stato molto speciale
Si è spento all’età di 91 anni il cantautore Gino Paoli, una delle voci più importanti della musica italiana del secolo scorso. Profondamente legato alla sua terra, l’amata città di Genova che lo ha accolto nella sua infanzia e lo ha visto muovere i suoi primi passi fino a raggiungere il successo, Gino Paoli ha espressamente disposto, tramite le sue ultime volontà, che le sue ceneri venissero disperse in quella che per lui è sempre stata “casa”. Ecco che cosa sappiamo.
Le ceneri di Gino Paoli nel mare di Boccadasse
L’ultimo desiderio di Gino Paoli è quello di rimanere per sempre legato alla sua Genova, la città in cui è cresciuto accanto ai suoi amici Bruno Lauzi, Fabrizio De André e Luigi Tenco, e in cui ha trovato profonda ispirazione per alcune delle sue canzoni più belle. Così, dopo il funerale in forma privata alla presenza dei suoi soli familiari presso il cimitero monumentale di Staglieno, la cui data non è stata resa nota, le ceneri del cantautore verranno sparse in un luogo per lui molto speciale.
Gino Paoli riposerà tra le acque cristalline che lambiscono il pittoresco borgo marinaro di Boccadasse, alle porte del capoluogo ligure. Qui l’artista ha trascorso gran parte della sua vita, in una casa situata sulle colline tra Quinto e Nervi, da cui godeva di un panorama meraviglioso sul mare azzurro. Proprio quella vista sui tetti del piccolo borgo genovese ha ispirato una delle sue canzoni più famose, “La gatta”. E assieme ad Ornella Vanoni, ha reso omaggio a Boccadasse in una ballata nostalgica che porta proprio il nome del paesino marinaro.
Il legame speciale di Gino Paoli con la città di Genova
Gino Paoli ha sempre avuto un rapporto speciale con Genova: sebbene sia nato nella città di Monfalcone (prov. di Gorizia) dove sua madre, friulana d’origini, è tornata al termine della gravidanza proprio per affrontare il parto, la sua infanzia è trascorsa nel quartiere genovese di Pegli. Qui ha iniziato ad appassionarsi alla musica, dapprima ascoltando la mamma suonare il pianoforte, quindi legandosi ad altri ragazzi che condividevano con lui lo stesso amore: nasce così la cosiddetta scuola genovese, uno dei punti di riferimento per il cantautorato italiano.
Nella sua età adulta, Gino Paoli ha vissuto invece a Boccadasse, pittoresco borgo marinaro a due passi dal centro di Genova, le cui casette colorate si specchiano sulle acque cristalline del mar Ligure. Ma sono molti altri i luoghi del cuore che il cantautore ha sempre portato con sé. A partire dalla città di Modena, luogo natio di sua moglie Paola Penzo, con cui ha trascorso fino agli ultimi istanti della sua vita. E poi le spiagge di Portofino e della Versilia, che nei loro anni d’oro sono diventate il simbolo dell’Italia raccontata dal cantautore.
Molti credono che “Sapore di sale”, una delle canzoni più famose di Gino Paoli, sia stata ispirata proprio a questi luoghi. In realtà, dietro quelle strofe si cela la bellezza di un piccolo borgo siciliano, quello di San Gregorio: l’artista vi ha passato alcuni giorni di villeggiatura, rimanendo incantato dal panorama di Capo d’Orlando, dai suoi colori, sapori e profumi. Infine, tra i ricordi più cari a Gino Paoli c’è sempre stato quello della famiglia: suo nonno aveva un podere a Campiglia Marittima (prov. di Livorno), dove ancora oggi si produce l’Olio dei Paoli e dove il cantautore amava rifugiarsi per godere di un po’ di relax tra gli ulivi.
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