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"Chiuso" l'incantevole lago di bauxite a Otranto: cosa è successo

L'incantevole lago di bauxite a Otranto è stato "chiuso": negato momentaneamente l'accesso al pubblico nella zona intorno allo specchio d'acqua

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Silvio Frantellizzi

Silvio Frantellizzi

Giornalista

Giornalista pubblicista. Da oltre dieci anni si occupa di informazione sul web, scrivendo di sport, attualità, cronaca, motori, spettacolo e videogame.

Otranto, lago bauxite

Il lago di bauxite, uno dei luoghi simbolo di Otranto e del Salento, è stato chiuso: una decisione che ha colto tutti all’improvviso, compreso il Comune già al lavoro su un provvedimento urgente che possa ripristinare l’accesso all’area.

A Otranto “chiude” il lago di bauxite: il motivo

Stando a quanto riportato da ‘Repubblica’, a chiudere l’accesso sarebbero stati i proprietari dei terreni che sorgono intorno allo spettacolare laghetto di bauxite: in tutta la zona, inoltre, sono stati affissi cartelli che indicano l’area come proprietà privata con divieto di accesso.

I proprietari, si legge sull’edizione online de ‘La Gazzetta del Mezzogiorno’, potrebbero aver deciso di recintare la zona e impedire l’accesso al pubblico per ragioni di sicurezza e per non essere esposti al rischio di responsabilità di fronte a eventuali incidenti alle persone che arrivano in visita. La scorsa estate, per esempio, una signora è rimasta ferita dopo una rovinosa caduta.

L’episodio non rappresenta una novità assoluta: c’è già un precedente che risale all’aprile del 2023, quando momentaneamente era stato negato l’accesso all’area del lago di bauxite. Intanto il Comune di Otranto si è attivato subito per provare a ristabilire la situazione: dall’amministrazione comunale si sono attivati per disporre un provvedimento urgenti ex articolo 700 e ripristinare gli accessi al pubblico.

Da tempo si parla anche della possibilità che il Comune acquisisca l’area del laghetto, anche se fino a questo momento si è trattato di ipotesi; nella zona, tra l’altro, era stato realizzato anche un parcheggio pubblico messo a disposizione dei tanti visitatori che ogni giorno decidono di andare alla scoperta di un luogo incantevole, tra i più gettonati del Salento.

La storia  e il fascino del laghetto di bauxite

La cava di bauxite di Otranto è abbandonata ormai da decenni, ma rappresenta un esempio di come la natura possa riappropriarsi dei suoi spazi: l’acqua accumulata nel tempo ha dato vista al suggestivo laghetto diventato in breve tempo una tappa obbligata per chi visita il Salento.

Il luogo è incantevole, a cominciare dai colori: il contrasto tra il rosso della bauxite e il verde smeraldo dell’acqua crea un’atmosfera surreale, immortalata dai turisti con foto che finiscono  puntualmente sui vari social network. La flora del paesaggio e la lontananza dai luoghi più affollati rendono il lago ancora più affascinante, dando il senso di un’oasi di pace e tranquillità. Il laghetto, bisogna specificarlo, non è balneabile: l’acqua è stagnante e all’interno ci sono residui di bauxite.

Prima della chiusura disposta negli ultimi giorni, non c’erano orari per la visita: i turisti potevano accedere liberamente senza alcuna prenotazione o costo e godersi lo spettacolo offerto dalla natura. La cava si trova a circa 2,5 chilometri da Otranto e può essere raggiunta in auto anche da Lecce e da altri Paesi limitrofi.

In attesa di scoprire se la zona tornerà accessibile come successo dopo la temporanea chiusura del 2023, al momento il Salento si trova improvvisamente privo di due suoi celebri tesori naturalistici: durante il mese di febbraio, infatti, a causa del maltempo e delle mareggiate è crollato l’Arco degli Innamorati a Melendugno.