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Cos'è la pizza cosentina e dove si può mangiarla

La pizza Cosentina è una specialità nata e diffusa in Calabria grazie a Pasqualino De Giuseppe che la prepara presso la sua De Giuseppe Pizzeria

Pubblicato:

Martina Bressan

Martina Bressan

SEO copywriter e Web Content Editor

Appassionata di viaggi, di trail running e di yoga, ama scoprire nuovi posti e nuove culture. Curiosa, determinata e intraprendente adora leggere ma soprattutto scrivere.

L’Italia è universalmente riconosciuta come la patria della pizza. In questo ultimo periodo c’è una versione della pizza, nota come cosentina, che sta spopolando. Si tratta di una specialità calabrese che sta vivendo una nuova stagione di interesse grazie al lavoro in particolare di un pizzaiolo deciso a riportarla al centro della scena.

Cos’è la pizza cosentina

In Italia accanto alle versioni più celebri della pizza, come la napoletana o la romana, esistono però pizze meno conosciute, spesso legate ad un’area geografica precisa. È il caso della pizza cosentina, diffusa principalmente in Calabria. La pizza cosentina si distingue prima di tutto per l’aspetto. È una pizza tonda, molto grande e stesa in modo estremamente sottile, con un diametro che può arrivare anche a 40 centimetri. Il cornicione, invece, è basso.

Le sue caratteristiche principali sono l’utilizzo di farine tipo 0 o 1 e lievitazione di 24-48 ore che permettono di realizzare una base fine, leggera ma croccante. Dal punto di vista storico, pare non esista una data di nascita ufficiale di questa pizza. Secondo chi ha raccolto racconti locali, questa pizza potrebbe essersi diffusa tra la prima metà del Novecento e il secondo dopoguerra in Calabria.

La qualità principale resta comunque la leggerezza dell’impasto e la superficie estesa, che permette di distribuire il condimento in modo uniforme. Si pensa sia nata in contesti familiari del cosentino dove tradizionalmente veniva preparata con materie prime semplici. Oggi, invece, la pizza cosentina si presta anche ad interpretazioni più moderne e complesse.

Dove si può mangiare la pizza cosentina

Chi vuole scoprire oggi la pizza cosentina nella sua versione più studiata e consapevole deve andare in Calabria a Rende, a pochi minuti da Cosenza. Qui lavora De Giuseppe Pizzeria, progetto guidato da Pasqualino De Giuseppe, pizzaiolo della classe 1988 che ha deciso di rendere un piatto della tradizione locale calabrese il cuore della sua proposta. Il percorso professionale di De Giuseppe nasce lontano dai forni da pizza, nella pasticceria di famiglia.

Dopo le prime esperienze legate allo street food e ai panini, il suo progetto personale si è evoluto. Prima ha deciso di aprire un bistrot e successivamente, grazie anche a tanta formazione, una pizzeria a tutti gli effetti. Nel locale di Rende, la pizza viene proposta quasi esclusivamente nello stile cosentino. L’impasto è lavorato per ottenere una stesura sottilissima, mentre i condimenti, principalmente ingredienti calabresi selezionati, sono spesso legati a piccole produzioni locali e presìdi gastronomici.

Tra le pizze più rappresentative spiccano interpretazioni che richiamano i sapori della cucina di casa, come una marinara intensa, chiamata la Marinara bruciata (prezzo 14,00 €) con sugo di pomodoro cotto, acciughe, olive nere, capperi, basilico, olio EVO all’aglio, origano. Spiccano anche la margherita 2.0 (prezzo 9,00 €) con fior di latte, sugo di pomodoro, basilico e la calabrese con conserva di pomodoro, fior di latte, salsiccia stagionata, olio EVO, origano, basilico (prezzo 10,00 €).

Ci sono poi proposte più creative che mantengono comunque un forte legame con il territorio calabrese. I prezzi si collocano in una fascia tra i 9,00 e i 16 euro circa. La pizza più costosa è il Viaggio tra gli Dei con conserva di pomodori gialli, ‘nduja, cipolla, datterini gialli, filetti di tonno e basilico dal costo di 16,50 euro.