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Caos voli a Catania per l'Etna: prezzi alle stelle

Caos per l'attività dell'Etna a Catania, centinaia di voli sono stati cancellati: e nel frattempo salgono alle stelle i prezzi per i viaggiatori

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Silvio Frantellizzi

Silvio Frantellizzi

Giornalista

Giornalista pubblicista. Da oltre dieci anni si occupa di informazione sul web, scrivendo di sport, attualità, cronaca, motori, spettacolo e videogame.

Eruzione Etna

L’eruzione dell’Etna ha creato disagi anche e soprattutto dal punto di vista dei trasporti, in una settimana cruciale come quella che porta al weekend di Ferragosto: tanti voli cancellati o spostati in altri scali della Sicilia e prezzi saliti alle stelle.

Etna, caos voli all’aeroporto di Catania: prezzi alle stelle

Sono tantissimi i viaggiatori che hanno dovuto cambiare i propri piani a causa dell’emergenza legata all’attività dell’Etna: l’eruzione del Vulcano e le conseguenti polveri nell’aria hanno portato alla cancellazione o sospensione di moltissimi voli.

La necessità di raggiungere altri aeroporti ha fatto aumentare inevitabilmente la richiesta di trasporti anche via terra e di fronte a un incremento della domanda è arrivata puntuale anche una forte impennata dei prezzi.

Per chi è rimasto bloccato a Catania, il problema non è solo quello di riuscire a trovare un mezzo disponibile, ma anche sostenere i costi saliti alle stelle: come riportato da ‘TgCom24′, a seconda del mezzo scelto e della destinazione, si parte da un minimo di 400 euro fino a oltre 1.300 euro.

Sac, la società di gestione dell’aeroporto di Catania, in merito all’attività vulcanica dell’Etna ha diramato il seguente comunicato: “A causa dell’attività eruttiva dell’Etna e dell’emissione di cenere vulcanica la chiusura degli spazi aerei è stata estesa l settore B3 e che sono sospese le attività di volo in arrivo e partenza all’aeroporto di Catania fino alle 2 di notte del 14 agosto”.

La stessa società si è rivolta ai passeggeri, invitandoli a “verificare lo stato del proprio volo con le compagnie aree prima di recarsi in aeroporto”. Per capire l’entità dell’emergenza, basti pensare che solamente dall’8 all’11 agosto, tra mancati arrivi e partenze e cancellazioni, sono saltati circa 700 voli all’aeroporto di Catania.

Su ‘Ansa’ si legge che Assoesercenti, provando a fare una stima dei danni per il turismo causati da questa situazione, è arrivata a una cifra che “potrebbe collocarsi indicativamente tra 12,8 e 24 milioni di euro”. L’associazione ha inoltre chiesto di “passare dalla gestione emergenziale alla programmazione preventiva”, proponendo la “creazione di una cabina di regia permanente”.

Le richieste della Regione per gestire l’emergenza Etna

Per poter gestire l’emergenza, la Regione Sicilia ha chiesto alle società che gestiscono il trasporto ferroviario e su gomma di incrementare i collegamenti tra le città e gli aeroporti siciliani, attraverso servizi integrativi e straordinari.

Con l’aeroporto di Catania praticamente bloccato, la pressione si è trasferita tutte sulle altre opzioni. Per quanto riguarda il sistema ferroviario, come riferito dal ‘Corriere della Sera’, Trenitalia ha aggiunto sei treni speciali alle corse ordinarie sulla direttrice Palermo-Messina-Catania.

Tutti i passeggeri in possesso di un biglietto aereo con destinazione Catania che sono stati dirottati verso Palermo, possono utilizzare in maniera gratuita i collegamenti ferroviari ordinari in partenza dal Capoluogo siciliano, mostrando semplicemente il biglietto del proprio volo.

L’emergenza ha portato anche al rafforzamento del trasporto su gomma, con le corse aumentate fino a 20 al giorno per ciascuna direzione; tra Catania e Comiso le corse giornaliere sono state portate a 12 all’andata e 12 al ritorno, mentre sulla Palermo-Siracusa sono state disposte 10 corse quotidiane, 5 per senso di marcia.