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L'America's Cup di vela a Napoli è un caso: proteste a Bagnoli

L'America's Cup a Napoli è un caso: proteste a Bagnoli per l'organizzazione della più importante manifestazione velica al mondo, in programma nel 2027

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Silvio Frantellizzi

Silvio Frantellizzi

Giornalista

Giornalista pubblicista. Da oltre dieci anni si occupa di informazione sul web, scrivendo di sport, attualità, cronaca, motori, spettacolo e videogame.

Tensione a Bagnoli durante il Consiglio comunale speciale sull’America’s Cup a Napoli: davanti alla sede della Municipalità si sono radunati un centinaio di manifestanti. Da tempo i cittadini chiedono di partecipare al dibattito politico riguardo le problematiche locali, chiedendo maggiore inclusione nelle decisioni che riguardano il futuro del quartiere.

Napoli, proteste per l’America’s Cup a Bagnoli

La protesta è andata in scena nella giornata di martedì 3 marzo 2026, nel corso del Consiglio comunale fissato per discutere dell’America’s Cup, la più antica manifestazione velica al mondo che nel 2027 sarà ospitata proprio nelle acque di Napoli e coinvolgerà il quartiere di Bagnoli.

La riunione, che ha visto la presenza del sindaco di Napoli Gaetano Manfredi, era stata indetta per fare il punto sui lavori in vista del grande evento e chiarire anche alcuni punti sollevati da parte dei cittadini e delle associazioni. I manifestanti hanno esposto cartelli contro le decisioni del Comune e i lavori programmati sulla zona del litorale per accogliere la Coppa America che verrà organizzata per la prima volta in Italia.

All’esterno della sede municipale si sono radunate circa cento persone, tra abitanti di bagnoli e membri di diverse associazioni. La popolazione locale protesta da tempo, sostenendo che i lavori per l’Americas’ Cup non bonificheranno l’ex sito Italsider inquinato da oltre trent’anni.

I cittadini chiedono da tempo a gran voce di poter partecipare al dibattito politico riguardo le problematiche locali, come le bonifiche e la creazione di nuovi posti di lavoro, oltre e rivendicare una maggiore inclusione nelle decisioni che riguardano il futuro di Bagnoli.

Gli animi si sono scaldati quando ad alcuni manifestanti è stato vietato di entrare all’interno della sala comunale: stando a quanto si legge su ‘SkyTg24’, qualcuno avrebbe sfondato la prima barriera composta da agenti delel Forze dell’ordine, per poi infrangere anche la seconda barriera formata da transenne. Durante lo sfondamento della prima barriera, un poliziotto sarebbe stato ferito alla testa.

Le richieste dei cittadini e la risposta del sindaco

Alcuni attivisti della rete ‘No America’s Cup’ hanno parlato così delle richieste nei confronti dell’amministrazione comunale: “Le decisioni si prendono dopo l’ascolto dei cittadini e non prima, qualsiasi passerella sul territorio senza blocco dei lavori non sarà accettata dalla cittadinanza. No alla Coppa vuol dire in realtà sì, un sì alla spiaggia pubblica, al bosco, al mare disinquinato e accessibile a tutti e alla restituzione del territorio ai suoi abitanti”.

Prima della seduta nella sede della Municipalità, il sindaco di Napoli Gaetano Manfredi si è espresso in questi termini sull’America’s Cup e sulle proteste: “Io sono sempre aperto al dialogo – ha dichiarato il primo cittadino – ma dobbiamo parlare di dati tecnici, scientifici, perché altrimenti se si continua a parlare di ideologia alla fine continueremo altri trent’anni a tenere Bagnoli così e io non voglio essere complice di un fallimento”.

Per il sindaco la Coppa America rappresenta “un evento importante per la città e per Bagnoli” perché “porta risorse economiche, porta posti di lavoro, porta una visibilità a questo quartiere, a questa territorio che è stato fino adesso associato a un grande fallimento”.