Allarme telline per il menù di Capodanno: cosa è successo
Trovate tracce di salmonella in esemplari di telline: il Comune di Fiumicino ha disposto il divieto temporaneo di raccolta, commercio e consumo

Allarme telline sul litorale romano: proprio a ridosso del cenone di Capodanno, un rapporto di prova effettuato dall’Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Regioni Lazio e Toscana ha individuato salmonella in alcuni esemplari dei molluschi e per questo motivo, al fine di tutelare la salute pubblica, è stato disposto il divieto temporaneo di raccolta, commercializzazione e consumo.
Allarme telline a Maccarese, cosa è successo
Vige il divieto temporaneo di raccolta, commercializzazione e immissione al consumo umano diretto di molluschi bivalvi vivi, telline, provenienti dall’Area 2 – Maccarese, a causa della presenza di salmonella in alcuni campioni: a renderlo noto è stato il Comune di Fiumicino che ha riportato un comunicato della Asl Rm 3 e disposto un’ordinanza apposita.
Sul sito ufficiale del Comune è apparso il seguente comunicato: “La ASL RM 3 informa che, con apposita ordinanza, è stato disposto il divieto temporaneo di raccolta, commercializzazione e immissione al consumo umano diretto di molluschi bivalvi vivi, telline, provenienti dall’Area 2 – Maccarese. Il provvedimento si rende necessario a seguito di un rapporto di prova dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Regioni Lazio e Toscana, che ha segnalato la presenza di Salmonella in campioni di telline prelevati nell’area di Maccarese.
A tutela della salute pubblica e in attesa degli esiti di ulteriori indagini e accertamenti sanitari, l’Area 2 – Maccarese è stata pertanto sottoposta a declassamento temporaneo dello status sanitario, con conseguente interdizione di tutte le attività di raccolta e di commercializzazione dei molluschi bivalvi vivi destinati al consumo umano diretto”.
La salmonella nei molluschi può comportare una tossinfezione alimentare che può durare anche fino a una settimana colpendo in maniera particolare i soggetti più fragili. I campioni di telline che hanno presentato tracce di salmonella erano stati prelevati nell’area di Maccarese: come si legge su ‘RomaToday’, sono in corso ulteriori indagini per capire quanto sia esteso il problema.
I sintomi di infezione da salmonella, generalmente, comprendono diarrea, crampi addominali, febbre, nausea e vomito: di solito compaiono tra le 12 e le 72 ore dopo l’ingestione di cibo o acqua contaminati. Nella maggior parte dei casi tutto si risolve nel giro di pochi giorni, ma nei casi più gravi una contaminazione può portare anche a problemi più seri, come disidratazione, artrite reattiva o infezioni più gravi di fronte a soggetti fragili quali bambini piccoli, anziani e immunodepressi.
I ristoratori virano verso le vongole
Alla luce dell’ordinanza disposta da parte del Comune di Fiumicino, in seguito al comunicato dell’Asl Roma 3, i ristoratori della zona si sono adeguati, rinunciando alle telline per il menu di Capodanno. Ai microfoni di ‘Adnkronos’, il titolare di un noto ristorante di Maccarese ha dichiarato che per il cenone “non ci sono telline ma solo vongole veraci”.
E su quanto successo, ha parlato così: “Le telline sono un prodotto particolare a Passoscuro, una peculiarità del territorio, basti pensare alla famosa sagra che si tiene ogni anno. Perciò è estremamente importante tutelarle. Io personalmente non pesco e non conosco fino in fondo le problematiche tecniche, però immagino che tutto faccia parte di un sistema di pesca che dovrebbe essere già regolamentato e penso che basti far riferimento a ciò che già esiste”.
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