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Allarme lupo a Noicattaro: la mappa degli avvistamenti in Italia

Scatta un nuovo allarme lupo in Puglia: la presenza di un esemplare è stata segnalata nei pressi di Noicattaro, Comune della provincia di Bari

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Silvio Frantellizzi

Silvio Frantellizzi

Giornalista

Giornalista pubblicista. Da oltre dieci anni si occupa di informazione sul web, scrivendo di sport, attualità, cronaca, motori, spettacolo e videogame.

Dalla Puglia arriva la notizia di un nuovo avvistamento di un lupo: l’animale è stato individuato a Schiamante, contrada al confine tra Noicattaro e il quartiere barese di Torre a Mare.

Nuovo allarme lupo a Noicattaro

Stando a quanto riportato da ‘La Gazzetta del Mezzogiorno’, non si esclude che quello avvistato nella giornata di mercoledì possa trattarsi dello stesso lupo che circa tre settimane prima aveva aggredito tre minori nel territorio del Comune di Noicattaro.

L’esemplare è stato visto verso le ore 19.50 da un operatore del Consorzio di vigilanza campestre e urbana Noicattaro-Torre a Mare che in questo periodo dell’anno è impegnato a sorvegliare le aree dei vigneti.

Avvistato il lupo, l’operatore ha immediatamente segnalato la sua presenza alle Forze dell’ordine, arrivate subito sul posto per effettuare tutti i controlli del caso con la strumentazione a disposizione, composta da droni, termocamere e lacci. Altre segnalazioni erano arrivate nei giorni precedenti dai Comuni di Cellamare e Bitonto.

Come detto nella zona della provincia di Bari da tempo si sta cercando un lupo, dalla prima aggressione ai danni di due minori avvenuta il 4 agosto 2026 nel parco di via Falcone, a Noicattaro, con una bimba di sei che è stata ricoverata in terapia intensiva.

L’episodio ha portato alla costituzione di una task force coordinata dalla Prefettura di Bari: il 14 agosto la Regione Puglia ha dato il via libera al prelievo e alla cattura dell’esemplare.

Il decreto del presidente della Regione, Antonio Decaro, è stato firmato dopo il parere favorevole del’Ispra, che ha indicato la necessità di procedere con la massima urgenza alla rimozione dell’animale, classificandone il comportamento nella categoria 19, livello di criticità 5, del Protocollo sperimentale per i lupi urbani e confidenti.

Il provvedimento arriva in seguito al lavoro avviato dopo l’episodio, quando era partito il monitoraggio dell’area attraverso fototrappole; coinvolta anche la task force interistituzionale costituita dal Prefetto di Bari insieme all’assessorato regionale all’Agricoltura.

Nelle attività sono stati coinvolti anche il Cnr e il Dipartimento di Medicina Veterinaria dell’Università degli Studi di Bari, presente nella classifica Censis delle migliori università italiane.

Nella serata del 15 agosto, intorno alle ore 23.00, c’era stata un’altra aggressione di un lupo a un bimbo di 6 anni, ricoverato all’ospedale pediatrico Giovanni XXIII.

La mappa degli avvistamenti di lupi in Italia

Negli ultimi anni sono stati diversi gli avvistamenti di lupi segnalati in Italia: oltre ai casi della Puglia, di recente a Riccione il Comune ha deciso di anticipare l’orario di chiusura di tre parchi a causa della presenza di un lupo nel territorio urbano.

Nel mese di gennaio 2026 si sono verificate due segnalazioni: una nel Milanese tra Gorgonzola e Bussero, lungo l’area del torrente Molgora; l’altra nel parco di Villa Ghigi a Bologna, uno dei polmoni verdi più frequentati dai bolognesi per passeggiate, attività sportive e momenti di svago.

La crescita della popolazione di lupi in Italia si concentra soprattutto sulla fascia alpina, con il Piemonte che detiene il primato di regione con più esemplari; tra la dorsale appenninica e l’area peninsulare si contano oltre 2.500 esemplari, mentre la Sardegna risulta l’unica regione senza alcuna traccia della presenza di lupi.