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Wanna Marchi ha fatto infuriare Castel Guelfo: bufera sulla frase

Wanna Marchi definisce Castel Guelfo, sua città natale, uno dei paesi più brutti del mondo e provoca la dura replica del sindaco e molte polemiche

4 min di lettura

Martina Bressan

Martina Bressan

SEO copywriter e Web Content Editor

Appassionata di viaggi, di trail running e di yoga, ama scoprire nuovi posti e nuove culture. Curiosa, determinata e intraprendente adora leggere ma soprattutto scrivere.

Wanna Marchi

Una frase pronunciata da Wanna Marchi durante una cerimonia in Campidoglio ha aperto una nuova polemica. Questa volta al centro della discussione non ci sono soltanto il controverso premio ricevuto dall’ex regina delle televendite e dalla figlia Stefania Nobile, ma anche Castel Guelfo di Bologna, il paese in cui Marchi è nata. La descrizione riservata al borgo emiliano non è passata inosservata e ha provocato la dura reazione del sindaco.

La frase di Wanna Marchi su Castel Guelfo

Wanna Marchi e Stefania Nobile sono due tra i personaggi più discussi della televisione italiana. Divenute celebri soprattutto grazie a uno stile di vendita aggressivo e immediatamente riconoscibile, madre e figlia hanno costruito una lunga popolarità attraverso programmi e televendite. La loro carriera nel settore è poi stata interrotta dalle numerose vicende giudiziarie, che hanno visto madre e figlia entrambe condannate e costrette a scontare diversi anni di carcere. Il loro ritorno al centro dell’attenzione è avvenuto in seguito alla consegna del Premio Internazionale della Cultura, ricevuto il 23 settembre 2026 nella Sala della Protomoteca in Campidoglio.

Si trattava di un’iniziativa privata organizzata dalla casa editrice Edizioni Cento e non di un riconoscimento assegnato direttamente da Roma Capitale. Wanna Marchi è stata premiata per il libro “La verità è che io cucino così. Qui non si pesa niente: l’unica misura è l’amore”. La Marchi, infatti, aveva già annunciato l’anno scorso una nuova carriera in cucina ai fornelli di alcuni locali. Stefania Nobile, invece, ha ricevuto il riconoscimento per “Vendere… cara la pelle”. La cerimonia ha provocato numerose reazioni.

A rendere ancora più acceso il dibattito è stato un video pubblicato sui social da Wanna Marchi dopo la premiazione. Commentando il suo percorso, l’ex televenditrice ha definito Castel Guelfo “uno dei paesi più brutti del mondo, povero e piccolo”. Come riportato dal ‘Corriere della Sera’, Marchi ha dichiarato: “Grazie Italia. La vita è davvero strana: da Castel Guelfo, uno dei paesi più brutti del mondo, povero e piccolo, a una cella in galera. E poi ti ritrovi al Campidoglio, osannata tra i complimenti, gli applausi.” La frase non è ovviamente piaciuta né all’amministrazione di Castel Guelfo né ai suoi cittadini.

La risposta del sindaco di Castel Guelfo

Castel Guelfo di Bologna è un comune dell’Emilia-Romagna situato a circa sessanta chilometri dal capoluogo regionale. Il paese è caratterizzato da un centro storico di origine medievale, nato intorno a un castello costruito nel XIV secolo. Nel corso del tempo Castel Guelfo ha cambiato profondamente la propria struttura. Alla tradizionale attività agricola si è affiancato un importante sviluppo industriale.

Le parole di Wanna Marchi hanno provocato la reazione del sindaco Claudio Franceschi, che in un’intervista sempre al Corriere ha respinto nettamente il ritratto fatto dall’ex televenditrice. “Sono parole stupide, offensive. Credo che quella persona non venga qui da almeno quarant’anni. Non sa di cosa parla. Dovrebbe riflettere su ciò che ha detto: la sua è una dichiarazione stupida e immeritata.” Castel Guelfo aderisce alla rete dei Borghi Autentici d’Italia, un’associazione che riunisce piccoli territori impegnati nella valorizzazione delle comunità locali e nella costruzione di nuove opportunità di sviluppo.

La replica del sindaco evidenzia soprattutto la distanza tra il paese ricordato da Marchi e la Castel Guelfo di oggi. Secondo Franceschi, chi non frequenta il territorio da così tanto tempo non può descriverne la condizione attuale né ignorare il percorso di crescita compiuto negli ultimi decenni. Il sindaco ha ricordato il peso raggiunto dalla zona industriale e gli interventi effettuati per valorizzare il centro storico.