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Troppi adesivi in vetrina, a Pavia multata una storica osteria

Amara sorpresa per uno dei locali più noti di Pavia, che ha ricevuto una multa decisamente particolare: la sua vetrina sarebbe "deturpata" dai troppi adesivi

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Giulia Sbaffi

Giulia Sbaffi

Web content writer

Web content writer appassionata di belle storie e di viaggi, scrive da quando ne ha memoria. Curiosa per natura, le piace tenersi informata su ciò che accade intorno a lei.

Pavia

Affacciata su una delle vie del centro storico di Pavia, l’osteria Sottovento è un locale molto frequentato da residenti e turisti, che qui hanno avuto la possibilità di lasciare una traccia del proprio passaggio. La vetrina d’ingresso, infatti, è piena di adesivi che i gestori del locale hanno permesso ai clienti di attaccare senza problemi, diventando una vera e propria collezione che racconta anni di storie. Ora, però, potrebbe scomparire: l’osteria è stata multata per “violazione del decoro urbano” a causa dei troppi sticker presenti sulla vetrina. E la replica dei proprietari del locale non si è fatta attendere.

Multato storico locale di Pavia per i troppi adesivi

Tutto è accaduto in maniera inaspettata. Nessun preavviso, nessun tentativo di risoluzione del problema: soltanto una mail nella casella pec dell’osteria Sottovento, una delle storiche attività situata nel cuore di Pavia, contenente una multa per “violazione del decoro urbano”. Il motivo? La vetrina d’ingresso, che si affaccia su una delle vie del centro storico della città, è ricoperta di adesivi. Troppi, a giudizio della polizia locale che ha deciso di elevare la contravvenzione – si tratta di un’ammenda di 110 euro. Ma quegli adesivi sono molto più che semplice “sporcizia”, nient’affatto simbolo del degrado che, purtroppo, caratterizza molti quartieri in tutta Italia.

L’osteria, che ha aperto nel 1995, ha deciso infatti di lasciare ai suoi clienti la possibilità di attaccare degli sticker alla propria vetrina, che in oltre 30 anni è diventata ormai non solo una caratteristica distintiva del locale, ma anche una peculiare narrazione della comunità intera. “Non sappiamo bene se la multa ce l’hanno mandata dopo una segnalazione o se è stata un’iniziativa spontanea. Il dubbio che qualcuno si sia mosso c’è, ma la verità è che non lo sappiamo” – ha spiegato Riccardo Bernasconi, uno dei titolari del Sottovento, in un’intervista a Gambero Rosso – “Viviamo in un quartiere con un perenne cantiere, un mucchio di vetrine vuote che sono veramente un segno di degrado. Non possono multare la nostra”.

La risposta dei gestori dell’osteria di Pavia

Nonostante lo sgomento, i gestori del Sottovento hanno deciso di rispondere pubblicamente sulla pagina social dell’osteria, un gesto di resilienza contro quella che è considerata una multa assurda: “Ci è stata elevata una sanzione per gli adesivi sulla vetrina di ingresso del locale. E se fosse l’inizio di una barzelletta, farebbe già ridere così. Il problema è che è successo davvero. […] Qualcuno ha deciso che i nostri adesivi sono sporcizia. Ora, degli adesivi su una vetrina sono sporcizia? Tralasciando l’esistenza dello sticker bombing, che risponde già alla domanda; degli adesivi sulla vetrina di un locale che ha deliberatamente scelto di lasciare ai propri clienti la libertà di attaccarli, sono degrado?”

Per i titolari dell’osteria di Pavia, quegli adesivi hanno un valore importante: “Abbiamo sempre considerato quella vetrina parte integrante del Sotto, racconta letteralmente una porzione della sua storia, porta la firma – tramite degli adesivi, ebbene sì – del passaggio di centinaia di persone da mezzo mondo. Testimoniano presenza, satira, rabbia, impegno politico, pensiero; tutto il serio e il faceto passati da noi. Sono segno, espressione, sono arte, una splendida opera d’arte collettiva”. Da qui, la decisione di non rimuovere le vetrofanie nonostante la multa.