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Tribunale blocca la registrazione del marchio Cervinia: il caso

Il Tribunale di Torino blocca la registrazione del marchio "Cervinia" da parte di due privati: è stata accolta la tesi del Comune di Valtournenche

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Silvio Frantellizzi

Silvio Frantellizzi

Giornalista

Giornalista pubblicista. Da oltre dieci anni si occupa di informazione sul web, scrivendo di sport, attualità, cronaca, motori, spettacolo e videogame.

Cervinia

Il Tribunale di Torino ha bloccato la registrazione del marchio “Cervinia“, avvenuta nel 2024 insieme a quella di “Breuil-Cervinia”, a sua volta negata. I giudici hanno accolto la tesi dell’Amministrazione Comunale di Valtournenche, dichiarando nulle le registrazioni.

Il Tribunale ha bloccato la registrazione del marchio “Cervinia”

Due privati, nel 2024, aveva registrato i marchi “Cervinia” e “Breuil-Cervinia” per attività di marketing e promozione: le registrazioni vennero accettate dall’Ufficio Italiano Brevetti e Marchi e dal Ministero delle Imprese, dopo che il Comune di Valtournenche aveva deciso di cambiare il nome della frazione di Cervinia in Breuil, salvo poi cambiare idea e tornare sui propri passi, lasciando il vecchio toponimo.

La stessa Amministrazione Comunale di Valtournenche aveva avviato un’azione legale nei confronti dei due privati, chiedendo anche un risarcimento di 200.000 euro. La richiesta venne rigettata dal Tribunale che la dichiarò “infondata”. L’obiettivo dei privati che hanno registrato i marchi era quello di usarli per diversi fini di marketing: dagli eventi pubblici ai musei, passando per i progetti di formazione ma anche cibi e bevande da consumo, ristoranti e alberghi.

Nella giornata di giovedì 5 marzo 2026 è arrivata la sentenza numero 1357 della Sezione specializzata in materia di Impresa del Tribunale di Torino, intervenuta in merito alla registrazione dei marchi “Cervinia” e “Breuil-Cervinia”: i giudici questa volta hanno accolto la tesi del Comune di Valtournenche, dichiarando la nullità delle registrazioni.

Tra le motivazioni, riportate dal ‘Corriere della Sera’, si legge: “Il nome di una località può essere registrato solo dal Comune nel cui territorio tale località insiste e non può essere oggetto di appropriazione da parte di soggetti privati”. Solo l’ente territoriale ha la facoltà di gestire e autorizzare l’uso del nome, in quanto “avente diritto” ai sensi del Codice della Proprietà Industriale.

La nota del Comune e le parole della sindaca

Il Comune di Valtournenche, sul proprio sito ufficiale, ha pubblicato una nota dopo la sentenza del Tribunale di Torino: “Il Comune di Valtournenche esprime profonda soddisfazione per la sentenza pubblicata il 5 marzo 2026 dalla Sezione Specializzata in materia di Impresa del Tribunale di Torino, n. 1357/2026, che è intervenuta in merito alle registrazioni dei marchi Cervinia e Breuil-Cervinia effettuate da soggetti privati.

Il Tribunale ha accolto integralmente la tesi del Comune e ha stabilito il principio per cui il nome di una nota località può essere registrato solo dal Comune nel cui territorio insiste tale località e non può essere oggetto di appropriazione da parte di soggetti privati. Il Comune di Valtournenche ribadisce il proprio impegno nella valorizzazione del brand territoriale, sicuro che la notorietà mondiale di Breuil-Cervinia continuerà a essere un volano di sviluppo per l’intera Regione, sotto l’egida e la tutela della legalità e dell’interesse pubblico”.

Soddisfatta anche Elisa Cicco, sindaca di Valtournenche: “Cervinia appartiene a tutti, la giustizia ha confermato che il patrimonio storico, culturale e turistico della nostra comunità non può essere monopolizzato da iniziative private prive di fondamento giuridico. Questa vittoria non è del Comune come istituzione ma di ogni cittadino, operatore turistico e sciatore che vede nel nome ‘Cervinia’ un simbolo di eccellenza internazionale”.