In Sardegna i vandali hanno devastato la duna fossile di Cala di Trana
La duna fossile di Cala di Trana, nel nord della Sardegna, è in grave pericolo: sono ormai anni che i vandali ne fanno scempio, deturpandola irrimediabilmente.

Millenni di incessante lavoro da parte della sabbia e del vento hanno dato origine ad uno dei più suggestivi patrimoni naturalistici e geologici della costa settentrionale della Sardegna: la duna fossile di Cala di Trana. Qui sono impressi i segni di epoche lontanissime nel tempo, che ora stanno pian piano scomparendo a causa della continua vandalizzazione di questo capolavoro della natura. La duna è infatti in pericolo, e gli esperti lanciano l’allarme.
Cos’è la duna fossile di Cala di Trana
La costa nord della Sardegna è ricca di bellezze paesaggistiche e di spiagge meravigliose, spesso prese di mira dai turisti. È nel territorio di Palau che si trova Cala di Trana, una deliziosa lingua di sabbia lunga appena 200 metri e incastonata tra due grandi promontori rocciosi. Si trova di fronte all’arcipelago de La Maddalena, e per raggiungerla occorre cimentarsi in una bella passeggiata tra il fitto della macchia mediterranea, sino a raggiungere le dune che si affacciano sul mare.
Ed è propio questa la caratteristica più suggestiva di Cala di Trana: un complesso di dune che risale ad oltre 11mila anni fa, dove la sabbia è stata modellata dal vento e si è solidamente compattata. La duna fossile di Cala di Trana è un vero e proprio gioiello naturalistico che racconta una storia lunghissima, affondando le sue radici all’epoca geologica dell’Olocene. Questo prezioso reperto dell’antichità è oggi in pericolo, a causa dello scempio che i turisti ne stanno facendo.
Cala di Trana, la duna fossile è in pericolo
C’è chi usa la duna fossile come uno scivolo, per arrivare più in fretta in spiaggia, e chi invece la scambia per una lavagna incancellabile, dove poter lasciare il proprio segno indelebile. Sono tanti i turisti che continuano a vandalizzare Cala di Trana e il suo inestimabile patrimonio geologico, spesso senza pensare alle conseguenze irrimediabili dei loro gesti. Da ormai 30 anni, infatti, l’incuria e l’inciviltà di buona parte delle persone che visitano la spiaggetta hanno portato la duna fossile sull’orlo del precipizio.
Piccole e grandi incisioni compaiono giorno dopo giorno sulla sabbia solidificatasi nei millenni, deturpando Cala di Trana con firme, disegnini ed emoticon. Una situazione drammatica, denunciata dall’Associazione Amici di Talmone e Cala di Trana, che monitora la duna fossile dal 2018: “I nostri figli e i nostri nipoti non conosceranno mai la duna di Cala di Trana, perché è irrimediabilmente compromessa per colpa dell’ignoranza”.
Questo meraviglioso paesaggio della Sardegna non è soltanto una bellezza naturale, ma anche un prezioso ecosistema fragilissimo, da difendere a tutti i costi. La duna fossile è infatti una barriera che protegge la spiaggia dall’azione erosiva del mare, oltre ad ospitare numerose specie animali e vegetali. “Servono delle recinzioni efficaci, della cartellonistica chiara, educazione dei visitatori e controlli costanti” – ha dichiarato Myriam Stelletti, esperta di scienze ambientali e ricercatrice geologa.
D’altra parte, Cala di Trana è solo una delle bellezze della Sardegna ormai considerate a rischio: il turismo di massa, che negli ultimi anni si è intensificato, sta mettendo in pericolo gran parte degli ecosistemi più delicati dell’isola. È il caso della Spiaggia rosa di Budelli, un vero capolavoro della natura che è ormai da tempo inaccessibile proprio per preservarlo dai turisti – che in passato erano soliti portarsi via della sabbia dalle splendide tonalità rosate come souvenir.
POTREBBE INTERESSARTI
-
Quanto costa lo spumante di Elton John 0 alcol con uve italiane
-
I nomi per bambini più scelti in Italia nel 2025 (e l'origine)
-
La classifica delle città e delle regioni più care in Italia
-
Perché il 2026 sarà l'anno del Lambrusco (secondo Bloomberg)
-
Nessun meteorite a Casamassima: la vera causa di bagliore e boato
-
Lo storico Bar San Calisto si rinnova: romani a caccia di cimeli
-
La neve a Riccione conquista anche i delfini: il video è virale
-
Venduta Villa La Cassinella sul lago di Como: a chi e a quanto
-
Buen Camino, Mariana Rodriguez spiazza tutti: dove vive in Italia

