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Russell Crowe cita Ultimo ed esalta Siena: "Pazzesca"

Russell Crowe ospita al Taormina Film Festival ha elogiato l'Italia e in particolare la città di Siena ma anche citato una nota canzone di Ultimo

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Martina Bressan

Martina Bressan

SEO copywriter e Web Content Editor

Appassionata di viaggi, di trail running e di yoga, ama scoprire nuovi posti e nuove culture. Curiosa, determinata e intraprendente adora leggere ma soprattutto scrivere.

Russell Crowe

Russell Crowe torna in Italia e continua a elogiare il nostro paese con il quale ha un legame speciale. L’attore premio Oscar, amatissimo dal pubblico per il ruolo di Massimo Decimo Meridio in ‘Il Gladiatore’, è stato protagonista al Taormina Film Festival, dove ha ricevuto un premio alla carriera e ha conquistato la platea con il suo intervento. Tra cinema, musica, ricordi personali, Crowe ha ribadito il suo legame profondo con l’Italia e ha esaltato diverse città, tra le quali Siena. Durante il suo discorso, inoltre, Russell Crowe ha citato Ultimo e il brano Il bambino che contava le stelle.

Perché Russell Crowe si trova in Italia e le sue parole su Siena

Russell Crowe si trova in Italia in occasione del Taormina Film Festival, uno degli appuntamenti più importanti in Sicilia. La sua presenza è legata al premio alla carriera e anche al percorso recente dell’attore, che continua ad alternare cinema e musica. Negli ultimi anni Crowe ha consolidato un rapporto molto intenso con il pubblico italiano, tornando più volte nel Paese sia per eventi cinematografici sia per concerti con il suo progetto musicale Indoor Garden Party.

Come riporta ‘La Repubblica’, Crowe ha raccontato di amare il Bel Paese “dall’alto al basso, da un lato all’altro”, sottolineando come ogni territorio gli suggerisca storie, immagini e possibili film. Nel suo discorso ha citato Roma, città che vorrebbe raccontare in una storia contemporanea, ma anche altri luoghi che lo hanno colpito. Tra questi compare Siena, indicata come una città “pazzesca”.

Il suo amore per l’Italia passa anche da Tropea. Nei giorni scorsi l’attore ha inviato un videomessaggio al sindaco Giovanni Macrì, rieletto alla guida della città calabrese, ricordando il suo primo arrivo a Tropea e proponendo l’idea di un concerto gratuito in piazza con la sua band. Il messaggio, proiettato durante un momento pubblico, ha fatto rapidamente il giro dei social e ha riacceso l’attenzione sul legame tra Crowe e la Calabria.

La citazione di Ultimo e le origini italiane

Il momento più commentato del passaggio di Russell Crowe a Taormina è stato però la citazione di Ultimo. Come riporta sempre ‘La Repubblica’, l’attore, parlando in italiano, ha richiamato il brano Il bambino che contava le stelle e ha usato quelle parole per raccontare il proprio rapporto con i sogni. La frase citata è diventata subito virale: “Ero il bambino che contava le stelle.”

Sono parole semplici, ma molto riconoscibili per il pubblico italiano, perché appartengono a una delle immagini più poetiche del repertorio di Ultimo. L’attore, da parte sua, ha usato quel riferimento per parlare del percorso di una vita e di quanto sia importante continuare a inseguire i propri sogni. Per lui il significato è immaginare dove si vuole arrivare, continuare a guardare avanti, non smettere di inseguire una meta anche quando si è già raggiunto il successo.

C’è poi il capitolo delle origini italiane di Crowe che negli ultimi anni ha alimentato curiosità, ricerche e anche qualche equivoco. La star ha raccontato di avere radici italiane e il nome del suo antenato Luigi Ghezzi è diventato oggetto di studi e ricerche tra le città di Ascoli Piceno e Fidenza. Nel 2024 l’attore ha anche ricevuto la cittadinanza onoraria di Ascoli Piceno e si è esibito in piazza, sancendo un legame con la città marchigiana.