I 10 rifiuti più abbandonati in Italia tra le bevande
Quali sono i rifiuti più abbandonati tra le bevande in Italia? Lo rivela una ricerca condotta dalla cittadina volontaria Helena Boers, che ha catalogato ogni pezzo attraverso la web app ABR Radar della Campagna “A Buon Rendere”, identificando così i materiali, le bevande e i marchi più presenti.
Tra i 5.830 contenitori identificati, il 67% era riconducibile a 10 marchi. La tendenza in Italia vede una forte presenza delle birre che nel nostro Paese incidono quasi quanto l’acqua. Come si legge su ‘GreenMe’, l’alluminio rappresenta il 29% dei contenitori abbandonati in Italia; al primo posto troviamo la plastica con il 47%, mentre più indietro ci sono il vetro (20%) e i liquidi (4%).
Al giorno d’oggi 17 Paesi europei hanno introdotto sistemi di deposito cauzionale (DRS) per ridurre il littering (l’abbandono improprio dei rifiuti nell’ambiente) e favorire la raccolta differenziata. Altre Nazioni, come la Grecia e la Spagna, faranno lo stesso passo entro il 2027, mentre l’Italia risulta ancora indietro da questo punto di vista.
C’è da dire che l’Italia, negli ultimi anni, si è resa protagonista di ottimi performance in termini di economia circolare, anche grazie al prezioso lavoro svolto da parte di consorzi esistenti; il nostro Paese, però, ha ancora molto da migliorare dal punto di vista dello sversamento di plastica nel Mediterraneo. Nonostante i tanti sforzi, circa un terzo delle bottiglie di plastica sfugge ancora ai sistemi di raccolta tradizionali, contribuendo così all’inquinamento ambientale.
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