Presidi Aperti: le aziende Slow Food aprono le porte
Domenica 18 ottobre in tutta Italia si celebra Presìdi Aperti: per la prima volta i produttori aprono le porte delle loro aziende agricole ai visitatori

Domenica 18 ottobre in tutta Italia si celebra la prima edizione di Presìdi Aperti. Per la prima volta i produttori aprono le porte di aziende agricole, fattorie e laboratori di trasformazione per accogliere gli ospiti, raccontare il loro lavoro e far conoscere da vicino le realtà che da sempre si prendono cura della biodiversità.
L’evento fa parte della tredicesima edizione di Terra Madre Salone del Gusto, la più importante manifestazione dedicata al cibo buono, pulito e giusto, organizzata da Slow Food, Città di Torino e Regione Piemonte.
Quest’anno, l’evento si presenta con un programma rivoluzionato per rispondere all’emergenza Coronavirus, proponendo, fino ad aprile 2021, un ricco palinsesto che tocca tutti i nodi della rete Slow Food in 160 Paesi del mondo, con appuntamenti digitali e non solo.
Presìdi Aperti rientra, inoltre, nella Green Week europea, in programma dal 19 al 22 ottobre, durante la quale tutti i Paesi dell’Unione celebrano la biodiversità, confrontandosi sulle strategie da attuare nei prossimi anni per salvare il pianeta.
Presidi Slow Food: una storia lunga vent’anni
La giornata Presìdi Aperti nasce per celebrare il ventennale dei Presìdi Slow Food, che hanno debuttato al Salone del Gusto del 2000, proponendo al pubblico i primi 100 prodotti da salvare.
Eccellenze italiane dai nomi spesso bizzarri come il puzzone di Moena, le “pitine”, polpettine di carne affumicata originarie della Val Tramontina, o i testaroli di Pontremoli, considerati gli antenati della pasta.
Oggi i Presìdi Slow Food sono quasi 600 in 78 Paesi del mondo, tra cui 326 in Italia, dove si può fare un itinerario enogastronomico alla scoperta delle eccellenze nostrane partendo dalle aree costiere della Penisola.
In questi vent’anni, il progetto Presìdi Slow Food ha sostenuto le piccole produzioni tradizionali che rischiavano di scomparire, valorizzando territori, recuperando antichi mestieri e tecniche di lavorazione e salvando dall’estinzione razze autoctone e varietà di ortaggi e frutta, tra cui le mele rosa dei Sibillini, considerate il frutto della salute.
Presidi Aperti: una giornata di eventi
I Presìdi Slow Food italiani coinvolgono oltre 3000 produttori in tutte le regioni.
Per partecipare alla giornata dei Presìdi Aperti e conoscere da vicino le storie dei custodi italiani della biodiversità, è necessaria la prenotazione, così da consentire di organizzare al meglio le visite ed evitare la presenza di troppe persone nei locali, nel rispetto delle norme anti Covid.
La visita alle aziende è gratuita e offre l’occasione di ascoltare i racconti dei produttori di tutte le regioni d’Italia, degustare i loro prodotti e scoprire un mondo fatto di sapori e saperi artigiani da preservare e valorizzare.
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