La "Pompei veronese" va allo Stato: acquistato l'ex cinema Astra
Concluso l'atto di acquisto dell'ex cinema Astra di Verona, sotto cui sono stati rinvenuti preziosi resti archeologici: la "Pompei veronese" diventa statale

Anche la splendida città di Verona ha la sua piccola Pompei, un prezioso sito archeologico di recente scoperta che getta nuova luce sull’antica civiltà romana che un tempo abitava questi luoghi. I resti dell’insediamento sono stati rinvenuti all’inizio degli anni 2000 al di sotto della platea di quello che è ormai l’ex cinema Astra, il quale oggi diventa parte del patrimonio culturale dello Stato. Si è infatti conclusa la procedura di acquisizione dell’immobile da parte del Ministero della Cultura: ora il sito verrà riportato a nuova vita e valorizzato, così da essere fruibile dal pubblico.
Lo Stato acquista l’ex cinema Astra di Verona
Situato in via Oberdan, a poca distanza dalla famosissima Arena di Verona, l’ex cinema Astra passa nelle mani dello Stato. La transazione si è conclusa con l’acquisizione dell’immobile, che ora diventa proprietà del Ministero della Cultura. L’obiettivo è quello di preservare il sito archeologico rinvenuto pochi anni fa sotto le fondamenta dell’edificio, valorizzandolo e rendendolo fruibile ai visitatori, così da rafforzare l’offerta culturale del territorio. Nel prossimo futuro, grazie ad un importante investimento finanziario, la struttura diventerà un polo museale che manterrà integra l’architettura originale del cinema, al tempo stesso esponendo i reperti archeologici riemersi di recente.
“Verona si riappropria di un cinema storico, al di sotto del quale si trova un complesso edilizio romano di età imperiale, una piccola Pompei, che non resterà inerte e muta, ma diventerà un luogo di socialità e sede del racconto della storia della città” – ha affermato il Ministro della Cultura Alessandro Giuli, al termine della compravendita – “Il Ministero della Cultura investirà 7 milioni e mezzo di euro per la rigenerazione del cinema Astra, nell’ambito di un progetto che abbiamo chiamato ‘Per Aspera ad Astra’. Desidero ringraziare la famiglia D’Ignazio [i precedenti proprietari dell’immobile, ndr], a cui va la mia personale riconoscenza per aver scelto di donare questo cinema alla comunità”.
Cos’è la “Pompei veronese”
L’ex cinema Astra, inaugurato nel 1937, ha rappresentato per molto tempo uno dei centri di intrattenimento e socialità più importanti della città di Verona. Per questo motivo, nel 2004 hanno avuto inizio dei lavori per l’ampliamento dell’edificio, con l’intenzione di realizzare una multisala interrata. Alcune indagini archeologiche preliminari, tuttavia, hanno portato alla scoperta di preziosi resti di un insediamento romano al di sotto del pavimento della platea del piano rialzato. Si tratta di un vasto complesso di età imperiale, di cui si sono conservate murature per più di un metro di altezza, con le loro decorazioni ad intonaco e gli impianti di riscaldamento.
I rilievi archeologici sono proseguiti sino al 2023, ma sono attualmente ancora in corso le analisi e lo studio dei reperti. Gli ambienti riportati alla luce da sottoterra restano ancora un mistero: la loro funzione non è stata identificata, ma si ritiene possibile che fosse una struttura dedicata all’ospitalità e all’accoglienza. Sorgeva infatti appena al di fuori delle mura urbane di Verona, in posizione inusuale per una domus o per un edificio termale – di cui comunque non possedeva le caratteristiche. Secondo i primi esami, il sito venne costruito in età augustea e rimase in uso fino all’inizio del IV secolo d.C., quando venne distrutto da un incendio.
Il complesso di epoca romana, costituito da oltre 20 ambienti, presenta dettagli di grandissimo rilievo: sono stati infatti individuati pavimenti decorati e affreschi parietali, molti dei quali in ottimo stato di conservazione. Nei secoli scorsi, dopo l’incendio, il sito archeologico è stato oggetto di spoliazioni e in seguito utilizzato come “discarica” di materiali edilizi, ma oggi torna alla luce nel suo massimo splendore e presto verrà inserito tra i progetti meritevoli di tutela e valorizzazione dal Ministero della Cultura.
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