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Il piatto speciale di chef Cracco per le Olimpiadi Milano Cortina

Chef Carlo Cracco non solo accoglie gli sportivi delle Olimpiadi presso il suo ristorante in Galleria a Milano ma ha anche ideato un piatto speciale

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Martina Bressan

Martina Bressan

SEO copywriter e Web Content Editor

Appassionata di viaggi, di trail running e di yoga, ama scoprire nuovi posti e nuove culture. Curiosa, determinata e intraprendente adora leggere ma soprattutto scrivere.

Quando si parla di alta cucina italiana nel mondo, il nome di Carlo Cracco è tra i primi a emergere. Chef di fama internazionale, volto televisivo e imprenditore, Cracco è riuscito negli anni a costruirsi una fama internazionale. In occasione delle Olimpiadi Invernali di Milano Cortina 2026, lo chef è tornato al centro della scena non solo per il suo ruolo nella ristorazione milanese, ma anche per essere stato uno dei tedofori. Chef Cracco, inoltre, vive i Giochi da una posizione privilegiata: il suo ristorante in Galleria Vittorio Emanuele II è diventato uno dei luoghi simbolo dell’atmosfera olimpica in città. In un’intervista al ‘Corriere della Sera’, lo chef ha raccontato come sta vivendo queste settimane intense e quale piatto speciale ha ideato per le Olimpiadi.

Il piatto speciale pensato da Cracco per le Olimpiadi Milano Cortina

Cracco ha spiegato che per lui le Olimpiadi sono iniziate a febbraio, quando ha avuto l’onore di fare il tedoforo. Un momento che ha definito difficile da descrivere, tanto è stato emozionante. In queste settimane, inoltre, il suo ristorante in Galleria si è trasformato in Omega House, uno spazio riservato ad atleti e ospiti invitati, aperto dal 7 al 21 febbraio. La location è stata completamente trasformata per essere un rifugio di montagna accogliente e moderno.

Qui Cracco ha scelto di proporre piatti che raccontano l’Italia agli sportivi provenienti da ogni parte del pianeta, cambiando le proposte di settimana in settimana. L’obiettivo, racconta al ‘Corriere’, è quello di far scoprire la cucina italiana autentica. Tra le creazioni più significative pensate per i Giochi spicca un piatto davvero particolare: la pasta e fagioli. La particolarità del piatto sono i fagioli di Lamon, legume coltivato in Veneto e molto apprezzato.

I fagioli di Lamon, prodotto IGP, sono una pregiata varietà di fagioli borlotti, prodotti sull’altopiano di Lamon e Pedavena, in provincia di Belluno. Sono rinomati per la loro qualità, la buccia molto sottile e la polpa tenera. A questo ingrediente, profondamente legato al territorio veneto, Cracco ha aggiunto lo zafferano, spezia che richiama Milano. Il risultato è un piatto realizzato con prodotti del territorio che racconta le due location simbolo delle Olimpiadi, Milano e Cortina.

Il riso allo zafferano al salto e lo spirito olimpico a Milano

L’intervista a Cracco, condivisa dal ‘Corriere della Sera’, prosegue poi parlando dello spirito olimpico presso il suo locale. Oltre ad aver trasformato il suo ristorante in Galleria, in Omega House, anche al piano terra è nato “L’Omega Café by Cracco”. Lo chef ha raccontato che non solo ha ideato la pasta con i fagioli di Lamon come piatto simbolo, ma c’è anche un altro piatto che spopola tra gli atleti presso il suo ristorante, ovvero il riso allo zafferano al salto.

Servito in versione essenziale viene proposto come spuntino leggero, accompagnato da un sugo a base di carne o da uno vegetale, per chi segue un’alimentazione vegetariana. Per chef Cracco è importante far conoscere agli sportivi internazionali piatti che raccontano la tradizione gastronomica del nostro Paese.

Altro piatto di Cracco che nei giorni scorsi aveva spopolato era gli “Anelli Olimpici” realizzati con tre diversi tipi di pomodoro, alici, olive e olio extravergine d’oliva. Nell’intervista, lo chef ha parlato anche del clima che si respira in città. Secondo lui, Milano durante i Giochi Invernali vive un momento simile a quello vissuto durante  l’Expo.