Questo sito contribuisce all’audience di

Virgilio InItalia

Perché Miss Italia ha chiesto i danni a Ditonellapiaga

Perché Miss Italia ha chiesto i danni a Ditonellapiaga: cosa sta succedendo tra il concorso di bellezza e la cantante in gara al Festival di Sanremo

Pubblicato:

Silvio Frantellizzi

Silvio Frantellizzi

Giornalista

Giornalista pubblicista. Da oltre dieci anni si occupa di informazione sul web, scrivendo di sport, attualità, cronaca, motori, spettacolo e videogame.

Il nuovo album di Ditonellapiaga, artista in gara a Sanremo 2026, si intitola ‘Miss Italia’: alla cantante è stato contestato l’uso indebito della denominazione dello storico concorso di bellezza.

Miss Italia contro Ditonellapiaga: cosa è successo

A Ditonellapiaga, cantante in gara a Sanremo 2026, ha intitolato ‘Miss Italia’ l’album in uscita dopo il Festival e una delle sue canzoni: all’artista è stato contestato l’uso indebito della denominazione dello storico concorso di bellezza.

La questione legata a Miss Italia sta facendo discutere durante il Festival di Sanremo: l’album di Ditonellapiaga è in uscita il 10 aprile e oltre a chiamarsi come il concorso, ha al suo interno anche una canzone con lo stesso titolo.

Attraverso una nota, gli organizzatori di Miss Italia hanno contestato all’artista l’uso indebito del titolo: “Il Concorso Miss Italia contesta l’uso indebito della denominazione Miss Italia da parte della cantante Ditonellapiaga – si legge nella nota riportata da ‘LaPresse’ – che l’ha utilizzata quale titolo di un proprio brano musicale, nonché dell’album in cui esso è inserito il testo della canzone”.

Nella stessa nota, inoltre, si sostiene che la canzone di Ditonellapiaga contenga “espressioni e giudizi ritenuti lesivi della dignità e dell’onore delle ragazze che partecipano al Concorso”.

A questo passaggio ha risposto prontamente la cantante in gara a Sanremo, spiegando: “Il testo è inedito, nessuno ha insultato nessuno. Parla di me e del rapporto con la perfezione. Non ho detto che le ragazze che vi partecipano sono disperate, ma che stanno male, parlo di me e del mio rapporto con la perfezione. Mai detto che Miss Italia è una disperata, il testo parla di nascondere la disperazione con il trucco. Non so neanche se abbiano sentito la canzone, non è uscita ancora la canzone”.

Sulla questione legale del presunto utilizzo improprio del titolo Miss Italia, la cantante – al secolo Margherita Carducci – si è espressa così: “Sono questioni legali e non conosco il legalese. Le persone che se ne devono occupare se ne occuperanno. Il senso del disco è il rapporto con i canoni e la bellezza, speravo in un po’ di ironia, questo è il mio spirito”.

Le parole di Patrizia Mirigliani

Ai microfoni di ‘Adnkronos’ è arrivato anche il commento di Patrizia Mirigliani, organizzatrice di Miss Italia e figlia di Enzo Mirigliani, lo storico patron del concorso:

“Miss Italia è un marchio e quando si ha a che fare con un marchio storico, noto, commerciale come Miss Italia, ci si dovrebbe chiedere se l’idea vada sottoposta e condivisa con chi di quel marchio è titolare, cosa che non è stata fatta – ha dichiarato la Mirigliani – e non parlo solo dell’artista Ditonellapiaga ma della sua casa discografica”.

Sul testo della canzone, Patrizia Mirigliani si è espressa così: “Ditonellapiaga sostiene che si tratta di una storia autobiografica, ma se tale è, dal testo non si capisce. Un testo, che io non divulgo ma che i miei legali hanno avuto modo di verificare, in cui c’è un aspetto di rappresentazione che non corrisponde alla realtà di Miss Italia, concorso da sempre inclusivo verso le donne, lontano dai canoni estetici e sempre più vicino al mondo e al vissuto femminile”.

E sulla possibilità di un incontro con la cantante per chiarire la questione, ha spiegato: “In verità un ‘incontriamoci’ l’avevo già proposto, ma forse è stato sottovalutato il problema. C’è stato un tentativo di capire. E se Ditonellapiaga, che è una cantante che io stimo, ha voglia di fare una cosa con noi che sia dedicata alle donne la porta è aperta”.