Il "Pasta Pesto Day": solidarietà per aiutare Genova
Il "Pasta Pesto day" nasce dalla volontà di sostenere il comune di Genova dopo il crollo del viadotto Morandi e si inserisce nella Settimana della cucina italiana nel mondo

Un piatto della tradizione ligure che fa bene a Genova. È questo lo spirito con cui è nata la manifestazione “Pasta Pesto Day” che coincide con la Settimana della cucina italiana nel mondo giunta alla sua terza edizione.
Per partecipare basta scegliere un piatto di pasta al pesto nei tanti ristoranti che aderiscono all’iniziativa non solo in Liguria, patria di questa salsa alla quale sono stati dedicati anche dei mondiali ad hoc, ma in tutta Italia e nel mondo.
Il “Pasta Pesto Day” è progetto solidale. Infatti fino al 25 novembre 2018 per ogni piatto di pasta condita con quella che di fatto è la seconda salsa più usata al mondo, verrà fatta una donazione al Comune di Genova. Un’idea nata per aiutare dopo la tragedia del crollo del viadotto Morandi alla vigilia di Ferragosto del 2018.
Questa iniziativa si inserisce tra le tante che hanno avuto l’obiettivo di sostenere questa città, come il maxi concerto che ha visto andare in scena molti cantanti e gruppi italiani.
Nello specifico saranno due gli euro che verranno donati al comune di Genova per ogni piatto di pasta consumata: uno verrà dato dal cliente, uno dal ristoratore, il tutto verrà poi indirizzato a chi ha bisogno.
Sono oltre 350 i ristoranti che hanno aderito, non solo in Italia ma in tutto il mondo: dall’Europa con la partecipazione di Francia, Regno Unito, Paesi Bassi e Russia, al resto del mondo con Stati Uniti, Giappone, Australia, solo per citarne qualcuno. Ovviamente tanti anche quelli in Liguria con l’adesione di circa un centinaio di locali. Tutti pubblicati sul sito dell’iniziativa.
Inoltre per promuovere il “Pasta Pesto Day” sono stati coinvolti oltre 500 influencer da tutto il mondo, come Marco Bianchi in Italia oppure Hello Miss May in Australia, riuscendo così a raggiungere oltre cinque milioni di persone.
Tante le realtà che hanno scelto di aderire, in primis il Ministero delle Politiche Agricole Alimentari, Forestali e del Turismo alla regia della Settimana della cucina italiana nel mondo.
Un’iniziativa simile si era tenuta anche in seguito al terribile terremoto che aveva colpito il centro Italia e la cittadina di Amatrice nel 2016. In quell’occasione i ristoranti proponevano, con una formula simile, gli spaghetti all’Amatriciana per aiutare le popolazioni coinvolte nel sisma.
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