Nuovo stadio del Milan: spunta un indizio sulla location scelta
Nuovo stadio del Milan, un indizio sulla location dove sorgerà il nuovo impianto che la società rossonera vuole moderno e vivibile per tutto l'anno

Nuovo stadio del Milan, c’è un indizio sulla location dove dovrebbe sorgere l’impianto di proprietà della società rossonera, desiderosa di accelerare i tempi visto che la questione legata al futuro di San Siro sta andando per le lunghe e sembra lontana dal trovare uno spiraglio di luce.
Nuovo stadio del Milan: la location
Come riferito da La Gazzetta dello Sport, il Milan ha acquisito SportLifeCity, la società proprietaria dell’area di San Francesco a San Donato, indicata da tempo come una delle possibili location del nuovo stadio. Il club ha rilevato il 90% del veicolo giuridico usato da Cassinari per il progetto, lasciando il restante 10% al precedente proprietario.
Questa soluzione consente al Milan, inserita nella classifica dei club di calcio più preziosi al mondo, di avere diversi vantaggi: senza il cambio di soggetto giuridico, sarà più facile dialogare con il Comune di San Donato. Nella road map che porterà alla costruzione del nuovo stadio, i rossoneri hanno svolto un grande passo in avanti: il passaggio decisivo per poter procedere, a questo punto, saranno tutte le autorizzazioni che servono per iniziare la costruzione. Una volta ottenute, il Milan comincerà a dare vita a quella che sarà la sua nuova casa.
San Donato segna una spaccatura netta con il recente passato, quando Milan e Inter hanno lavorato insieme per il progetto del nuovo stadio San Siro. L’idea iniziale era quella di condividere l’impianto, come sempre successo con il mitico Giuseppe Meazza, ma i tempi biblici tra rinvii e veti alla demolizione dello stadio hanno portato il club rossonero a prendere una strada diversa e separata rispetto a quella dei “cugini” nerazzurri.
La volontà della dirigenza è quella di recuperare il tempo perduto, con l’obiettivo di inaugurare il nuovo stadio del Milan tra il 2028 e il 2029. Il nuovo impianto, nelle idee del club dovrà essere moderno, multifunzionale e in grado di moltiplicare gli incassi, partendo da una base solida di tifosi: basti pensare che il Milan occupa la seconda posizione nella classifica delle squadre con più spettatori in Serie A.
Avere uno stadio di proprietà è l’unica strada per incrementare i ricavi e colmare il gap economico con i grandi club europei. La dirigenza, inoltre, è fermamente convinta che lo stadio non deve limitarsi a ospitare le partite, ma deve essere un’attrazione cittadina, un’are aperta al pubblico e vivibile per 365 giorni all’anno.
Come sarà lo stadio del Milan
Oltre allo stadio, il progetto prevede la costruzione di alberghi, ristoranti, negozi e un museo interattivo; al vaglio anche la possibilità di creare un parco avventura dedicato ai bambini. Sono tutte soluzioni che servono a far vivere l’area di San Donato a tutte la famiglia, offrendo diversi modi per impiegare il tempo prima e dopo la partita.
In cantiere, dunque, c’è la nascita di una vera e propria cittadella rossonera che possa richiamare tifosi e famiglie, per quella che è una visione molto americana dello sport, votata a generare più introiti possibili. Qualora andasse in porto il progetto di San Donato, il Milan direbbe addio dopo tanti anni al mitico San Siro, lo stadio che ha visto i rossoneri trionfare in Italia, in Europa e nel mondo, dagli anni Sessanta all’epoca d’oro di Silvio Berlusconi.
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