Nel Garda è tornato il Potamon, granchio che mangia gli "alieni"
Nelle Lago di Garda è tornato il Potamon, un granchio di fiume che si nutre di piccoli animali, molluschi e specie aliene come la cozza zebra

Nel lago di Garda torna a far parlare di sé il Potamon fluviatile, il granchio di fiume autoctono italiano. In un lago dove negli ultimi anni l’attenzione si è concentrata soprattutto sulle specie aliene e invasive, il ritorno di questo crostaceo rappresenta una notizia importante. Non solo perché sembrava ormai rarissimo, ma anche perché potrebbe nutrirsi di alcuni organismi invasivi presenti sui fondali.
Il ritorno del Potamon nel Lago di Garda
Il Potamon fluviatile, conosciuto comunemente come granchio di fiume, è tornato nel Lago di Garda dopo un lungo periodo di assenza. Per lungo tempo, infatti, si è pensato che fosse scomparso da diverse aree in cui un tempo viveva. Per questo i nuovi avvistamenti sono stati accolti con particolare interesse da naturalisti, esperti e associazioni ambientaliste. La scoperta, questa volta, è arrivata quasi per caso. Come riporta ‘Il Giornale di Brescia’, alcuni subacquei del WWF stavano verificando la presenza di nuove specie aliene nel lago di Garda, che già ne conta più di 43.
Invece, tra le rocce, è comparso una vecchia conoscenza del territorio: il Potamon fluviatile, ovvero una specie autoctona. L’avvistamento è stato segnalato nella zona di Brenzone, sulla sponda veronese del lago di Garda, e successivamente un altro esemplare è stato individuato anche sul versante bresciano. Secondo quanto emerso dai monitoraggi successivi, però, oggi non si parlerebbe più soltanto di casi isolati, ma di una presenza più stabile.
Il dato è rilevante perché il Potamon è considerato una specie sensibile alla qualità dell’ambiente. La sua presenza può indicare condizioni favorevoli come acque relativamente pulite, buona ossigenazione e disponibilità di rifugi. La parte più sorprendente riguarda però la sua alimentazione. Il Potamon fluviatile si nutre di piccoli animali e molluschi e, quindi, la sua presenza potrebbe giovare al Lago di Garda che lotta da tempo contro alcune specie invasive.
La cozza zebra (Dreissena polymorpha), ad esempio, è un bivalve invasivo che ha colonizzato molti fondali del Lago di Garda ma anche di altri laghi europei. Questo mollusco si attacca alle superfici dure, forma colonie e può modificare in modo significativo gli equilibri degli ecosistemi acquatici.
Cos’è il Potamon fluviatile e le sue caratteristiche
Il Potamon fluviatile è l’unico granchio d’acqua dolce autoctono diffuso in Italia. Appartiene ai crostacei decapodi e vive in ambienti come torrenti, fossati, canali a lento scorrimento, risaie e zone lacustri. Ha un corpo compatto, un carapace robusto e una colorazione che può variare dal marrone al grigio, con sfumature giallastre. Una delle sue caratteristiche più interessanti è la capacità di vivere in stretto rapporto con l’acqua, ma anche di muoversi fuori dall’ambiente acquatico per brevi distanze.
Negli ultimi decenni il granchio di fiume ha sofferto in molte aree italiane a causa dell’inquinamento, della pressione umana e della raccolta illegale. Il Lago di Garda è uno degli ecosistemi lacustri più importanti d’Italia, ma anche uno dei più esposti alla pressione turistica, alla navigazione, agli scarichi, al cambiamento climatico e all’arrivo di specie alloctone. Tra queste, c’è la già citata Dreissena polymorpha, la cosiddetta cozza zebra, ma anche molte altre.
Nei laghi e nei corsi d’acqua italiani, infatti, sono presenti molti altri organismi alieni che creano problemi ecologici. Si parla spesso del gambero della Louisiana, del gambero “killer” della California, del pesce siluro e di altri pesci introdotti che possono minacciare le specie autoctone. Nel bacino del Po e nelle aree costiere dell’Adriatico, invece, il caso più noto degli ultimi anni è quello del granchio blu.
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