Questo sito contribuisce all’audience di

Virgilio InItalia

Migliori spumanti per Capodanno 2026: le bottiglie preferite

Coldiretti, basandosi su dati su dati Ismea-Uiv e Ixe’, ha svelato quali sono le bottiglie di spumante preferite dagli italiani per Capodanno

Pubblicato:

Martina Bressan

Martina Bressan

SEO copywriter e Web Content Editor

Appassionata di viaggi, di trail running e di yoga, ama scoprire nuovi posti e nuove culture. Curiosa, determinata e intraprendente adora leggere ma soprattutto scrivere.

Il vino italiano continua a godere di una reputazione straordinaria sia in Italia che all’estero. Ma se c’è un momento dell’anno in cui il vino diventa protagonista assoluto delle tavole, quello è senza dubbio Capodanno. A dominare la scena, anche quest’anno, sono gli spumanti italiani, che sono sempre più apprezzati per festeggiare l’anno nuovo.

Le bottiglie di spumante preferite dagli italiani per Capodanno 2026

Con queste feste le bollicine italiane segnano un nuovo record: oltre 100 milioni di bottiglie di spumante saranno stappate durante tutto l’arco delle festività. Secondo le rilevazioni di Coldiretti, basate su dati Ismea-Uiv e Ixe’, sarà la notte di San Silvestro a rappresentare il picco massimo dei consumi. Stando ai dati condivisi, a guidare la classifica delle bollicine più scelte dagli italiani resta il Prosecco. Il dato sembra confermare anche quanto già segnalato dalla guida BereBene che ha assegnato il Premio Speciale alla Migliore Bollicina sotto i 20 euro a Valdobbiadene Rive di Farra di Soligo Extra Brut Col Credas 2024 di Adami.

Subito dopo in seconda posizione nella classifica dei vini per festeggiare l’anno che verrà troviamo l’Asti e al terzo posto l’Asolo Prosecco, una denominazione in forte crescita. A seguire troviamo le bollicine metodo classico italiane più prestigiose, come Franciacorta e Trentodoc. Accanto ai nomi più noti, però, il 2026 conferma una tendenza da tempo in atto: la crescita delle denominazioni emergenti e delle produzioni territoriali. L’Oltrepò all’Alta Langa conquista sempre più spazio sulle tavole di fine anno, così come il Moscato spumante.

Coldiretti cita come crescita positiva anche Verdicchio, Falanghina, Grechetto, Malvasia, Grillo, Nero d’Avola, Negroamaro, Durello e Vermentino. Questi sono solo alcuni dei vitigni che oggi stanno diventando protagonisti dei brindisi di Capodanno.

Il cenone di Capodanno italiano tra spumanti, tradizione e aumento dei costi

A fare da cornice al trionfo delle bollicine italiane c’è però un Cenone di Capodanno sempre più costoso. Secondo i dati diffusi sempre da Coldiretti nel 2026 le famiglie italiane spenderanno in media 104 euro per il cenone, con un aumento del 7% rispetto al 2024. Un incremento che riflette il costo della vita e l’inflazione persistente, più che una reale crescita dei consumi.

Le modalità di festeggiamento restano comunque piuttosto stabili: il 42% degli italiani ha scelto di festeggiare in casa, un altro 42% sarà ospite di parenti o amici, mentre il 16% opterà per festeggiare fuori in ristoranti e agriturismi. Queste ultime strutture registrano oltre 400.000 prenotazioni, in crescita del 5% rispetto all’anno precedente.

Se lo spumante resta protagonista dei brindisi italiani, per quanto riguarda il cibo sarà anche quest’anno la cucina italiana, da poco dichiarata anche Patrimonio immateriale dell’UNESCO, a predominare. Sempre secondo quanto dichiara Coldiretti, prevalgono piatti locali e ingredienti a chilometro zero, con le lenticchie, simbolo di prosperità che pare siano presenti in molte tavole.

La spesa degli italiani, però, rimane molto diversificata secondo quanto condivide sempre lo studio Coldiretti/Ixe’. Circa il 30% delle famiglie riesce a contenere il budget entro i 50 euro, mentre il 28% spende tra i 50 e i 100 euro. Un altro 22% arriva fino a 150 euro, mentre una quota più ridotta investe cifre più alte. Per i festeggiamenti di Capodanno l’11%, infatti, può arrivare a spendere fino a 200 euro, il 5% fino a 300 euro e il 4% anche oltre questa cifra.