L'Italia ha perso un capolavoro del Trecento per un errore
A causa di un errore, l'Italia ha perso un capolavoro del Trecento: la vicenda dell'opera 'Madonna col Bambino' e la decisione del Consiglio di Stato

Per un clamoroso errore l’Italia ha perso un prezioso quadro che si riteneva risalisse all’Ottocento ma in realtà era più antico: l’opera in questione, acquistata da una società svizzera, ottenne il via libera all’esportazione dal Ministero della Cultura.
L’Italia ha perso un capolavoro del Trecento per errore
Come riportato da ‘RaiNews’, i tecnici del Ministero della Cultura, convinti di esaminare un dipinto dell’Ottocento del valore di 38.000 euro, hanno autorizzato l’esportazione in Svizzera: successivamente, da un restauro effettuato all’estero, è emersa la vera datazione dell’opera, risalente al 1350, e la conseguente rivalutazione economica superiore ai 500.000 euro.
Il dipinto ‘Madonna col Bambino’ protagonista della svista, apparve sul mercato nel febbraio del 2019, quando una casa d’aste di Firenze, città che vanta uno dei musei più visitati al mondo, lo mise in vendita con offerta libera. Ad aggiudicarsi l’opera fu una società svizzera per una cifra vicina ai 38.000 euro.
La vicenda proseguì nel 2020 quando la società con sede nella città di Lugano, in Svizzera, chiese il via libera per l’esportazione del dipinto intitolato ‘Madonna col Bambino‘: esaminato, il quadro venne giudicato come opera “di Scuola italiana – Stile bizantino” del XIX Secolo, per un valore di 38.000 euro. Un’iscrizione situata nella parte posteriore del quadro riportava la scritta “Dipinta da Alfonso Martorelli Fiori Bologna anno 1850”, una frase che consolidava l’idea di un manufatto devozionale.
Secondo quanto si legge sul ‘Corriere della Sera’, il Ministero scrisse a proposito dell’opera in questione: “Si tratta di un’opera di qualche interesse in rapporto alla devozione locale a questa venerata immagine; dal punto di vista della qualità è un lavoro modesto che può ottenere l’attestato di libera circolazione”.
La Commissione dell’Ufficio Esportazione del Ministero della Cultura, con un verbale datato 3 luglio 2020, valutò che il dipinto potesse ottenere l’attestato alla libera circolazione, autorizzando dunque l’esportazione. Quando l’opera arrivò all’estero, fu oggetto di un restauro più accurato che circa due anni più tardi cambiò tutto: la nuova analisi dell’iscrizione posteriore, grazie alle operazioni di pulitura, rivelarono la vera data dell’opera, 1350 e non 1850.
In pratica il “3” della data era stato scambiato per un “8”: un errore da 500 anni e quasi mezzo milione di euro. La tavola venne riconosciuta risalente al XIV Secolo e attribuita al Maestro del Battistero di Parma, pittore attivo in Emilia nella prima metà del Trecento: Christie’s la inserì nella ‘Old Masters Evening Sale’ con una stime tra 400.000 e 500.000 sterline.
La decisione del Consiglio di Stato
Circa due anni e mezzo dopo il rilascio dell’attestato, in data 16 marzo 2023, l’amministrazione italiana sostenne che la società svizzera avesse fornito informazioni false nella procedura di esportazione dell’opera d’arte, annullando l’esportazione. La società elvetica decise allora di rivolgersi al Tribunale Amministrativo del Lazio con un ricorso: il Tar le diede ragione, così come il Consiglio di Stato.
I giudici richiamarono una precedente sentenza della Corte Costituzionale che fissò in 12 mesi il termine massimo per la revoca in autotutela degli attestati di libera circolazione, limite abbondantemente superato. Una vicenda simile riguardò un dipinto del Vasari: anche il quel caso per i giudici l’autotutela era stata invocata troppo in ritardo.
POTREBBE INTERESSARTI
-
Internazionali di Roma, Zverev "rimbalzato" al ristorante?
-
Perché la Ferrero resta ad Alba: i motivi della decisione
-
La location del matrimonio di Aurora Ramazzotti è stata svelata
-
La classifica dei prodotti più rubati nei negozi italiani
-
Catherine Zeta-Jones regala a Michael Douglas un attico a Roma
-
Come funziona la truffa del "finto fotografo" a Fontana di Trevi
-
Nella pizza scoperto un nuovo sapore: cos'è il sesto gusto
-
Dove vive Chanel Totti, la mega villa con mamma Ilary Blasi
-
Chi sono i top 100 under 30 italiani scelti da Forbes per il 2026

