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Invasione di piccoli ricci, l'allarme lanciato a Genova

L'ENPA di Genova ha lanciato un allarme per i numerosi piccoli ricci che in questi giorni stanno venendo accolti al centro CRAS di Campomorone

3 min di lettura

Martina Bressan

Martina Bressan

SEO copywriter e Web Content Editor

Appassionata di viaggi, di trail running e di yoga, ama scoprire nuovi posti e nuove culture. Curiosa, determinata e intraprendente adora leggere ma soprattutto scrivere.

allarme ricci

A Genova il Centro di recupero per animali selvatici di Campomorone sta ricevendo numerosi piccoli ricci che potrebbero non essere pronti ad affrontare l’inverno. L’appello dei volontari riporta l’attenzione su questi animali e su come comportarsi quando se ne trova uno in difficoltà.

Allarme per i ricci a Genova

Dopo le notizie sui ricci di mare in Puglia, a Genova si parla di ricci terrestri. In questo caso si usa il termine “invasione” per indicare l’alto numero di piccoli ricci presenti nella zona e l’aumento degli arrivi al centro di recupero. Sono soprattutto i giovani nati verso la fine dell’estate a destare preoccupazione e ad avere maggiore bisogno. Con l’abbassarsi delle temperature e la minore disponibilità di cibo, possono avere difficoltà ad accumulare le riserve necessarie per superare i mesi freddi.

A lanciare l’allarme a Genova è stata l’ENPA che è stata ripresa da ‘Il Dolomiti’: “È in atto un’invasione di piccoli ricci”. La frase descrive così numerosi arrivi registrati al centro, dove i giovani animali vengono accolti e seguiti. Dopo i lupi e i cinghiali, quindi, ora toccherebbe ai ricci.  Il riccio europeo (Erinaceus europaeus) è un mammifero selvatico dalle abitudini prevalentemente notturne. Durante la stagione fredda può entrare in letargo, ma per affrontarlo deve aver raggiunto condizioni fisiche e un peso adeguati.

La soglia non è identica per ogni esemplare e dipende anche dal momento della stagione, ma si parla di un intervallo tra 550 e 700 grammi. Il Cras (Centro di Recupero Animali Selvatici) di Campomorone, gestito da ENPA Genova, è attivo dal 2016 e accoglie animali selvatici feriti o in difficoltà. In queste settimane sono già arrivati al centro circa trenta ricci. Alcuni necessitano di cure per debilitazione, ipotermia o altri problemi di salute. Alla fine gli esemplari che non avranno ancora raggiunto un peso adeguato resteranno al Cras fino a quando potranno essere liberati in sicurezza.

Si legge sempre su ‘Il Dolomiti’ la dichiarazione del Cras in merito alla situazione: “Sono continui gli arrivi di questi giovani che pesano appena 100/200 grammi: sono ancora troppo piccoli e leggeri per poter superare tranquillamente l’inverno nella natura. Di conseguenza verranno ospitati da noi al Cras: verranno tenuti al caldo e nutriti in abbondanza, così che potranno crescere sani in vista della bella stagione.”

L’appello di ENPA Genova per aiutare i piccoli ricci

Prendersi cura di tanti esemplari richiede tempo, assistenza e risorse. L’ENPA (Ente Nazionale Protezione Animali) di Genova ha chiesto sostegno ai volontari e alla cittadinanza. Si legge sempre nell’articolo de ‘Il Dolomiti’: “Data la grande quantità di piccoli ospiti, l’impegno sarà enorme e l’aiuto di tutti i volontari sarà, perciò, essenziale per poter curare e crescere ognuno di loro.” L’associazione ha inoltre invitato chi vuole contribuire a sostenere le spese per il cibo e la gestione dei piccoli ospiti: “Se vi fa piacere darci una mano, anche con le immani quantità di cibo consumate dai nostri ospiti spinosi, cliccate qui.”

Il passaggio sottolinea il lavoro necessario per seguire ogni animale, dall’accoglienza alle cure, fino al momento in cui potrà essere valutato per la reintroduzione nel suo ambiente. Trovare un riccio in giardino o in un parco, però, non significa automaticamente che debba essere raccolto. In caso di dubbio è meglio contattare il Cras prima di spostarlo o provare a nutrirlo. Un intervento improvvisato può essere controproducente.