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A Giannutri scoperta Marietta: nuova specie di "orsetto d'acqua"

A Giannutri, piccola isola dell'Argentario, è stata scoperta una nuova particolare specie di "orsetto d'acqua" nota come Paramacrobiotus mariettae

Pubblicato:

Martina Bressan

Martina Bressan

SEO copywriter e Web Content Editor

Appassionata di viaggi, di trail running e di yoga, ama scoprire nuovi posti e nuove culture. Curiosa, determinata e intraprendente adora leggere ma soprattutto scrivere.

A Giannutri scoperta marietta

Una scoperta scientifica sorprendente arriva dall’isola di Giannutri, piccolo gioiello del Mar Tirreno al largo della Toscana. Qui, grazie a un progetto di ricerca, è stata individuata una nuova specie di tardigrado, ovvero i cosiddetti “orsetti d’acqua” che sono organismi noti per la loro straordinaria capacità di sopravvivenza. L’individuazione di questa nuova forma di vita non è avvenuta per caso, ma nell’ambito di un progetto più ampio promosso dal Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano e dall’Università di Firenze.

La scoperta della nuova specie di “orsetto d’acqua”

Giannutri è la più meridionale delle isole dell’Arcipelago Toscano e si trova nel Mar Tirreno, al largo della costa dell’Argentario. L’isola non molto estesa è caratterizzata da un paesaggio selvaggio, fatto di scogliere calcaree, macchia mediterranea e fondali marini ricchi di biodiversità. Abitata fin dall’epoca romana, oggi è una meta apprezzata per la sua atmosfera incontaminata, lontana dai grandi flussi di massa.

È proprio in questo contesto che è avvenuta la scoperta di una nuova specie di tardigradi. I tardigradi, conosciuti anche come “orsetti d’acqua”, sono minuscoli invertebrati che vivono in ambienti umidi come muschi e licheni. Nonostante le dimensioni microscopiche, sono tra gli organismi più resistenti sulla Terra. Possono sopravvivere a condizioni estreme che sarebbero letali per qualsiasi altra forma di vita.

Come riporta il ‘Corriere della Sera’, la scoperta a Giannutri è avvenuta in maniera particolare grazie a una ricerca sulle api. Due ricercatrici dell’Università di Firenze avevano raccolto per questo studio dei campioni di muschi e licheni. I campioni sono stati poi analizzati da un team internazionale. Ed è proprio durante queste analisi che è emerso qualcosa di inatteso e nuovo. Una nuova specie di tardigradi è stata scoperta. Questa presenta caratteristiche distintive uniche mai documentate prima, come la presenza di unghie molto lunghe sulle zampe.

I tardigradi sono in grado di entrare in uno stato di sospensione, chiamato criptobiosi, davvero particolare. In condizioni di disidratazione, il loro corpo si contrae e il metabolismo si arresta completamente, permettendo loro di sopravvivere per anni. Una volta reidratati, riprendono le loro funzioni vitali come se nulla fosse accaduto.

Le parole degli esperti sulla scoperta a Giannutri

La scoperta di questa nuova specie non ha solo un enorme valore scientifico, ma anche un valore ambientale. Secondo Leonardo Dapporto, professore dell’Università di Firenze e coordinatore del progetto, questo ritrovamento rappresenta un tassello importante per comprendere la biodiversità dei territori italiani. Le sue dichiarazioni sulla scoperta sono state riportate proprio dal ‘Corriere della Sera’: “Questa scoperta aggiunge alla fauna mondiale una specie endemica per un’isola molto piccola, rinforzando così il paradigma da tempo riconosciuto che le isole dell’Arcipelago Toscano rappresentino un hotspot di biodiversità unico”.

Le parole dell’esperto sottolineano che anche territori di piccole dimensioni possono custodire una ricchezza biologica straordinaria. Un aspetto che ha reso la scoperta ancora più affascinante è stato il nome attribuito alla nuova specie, Paramacrobiotus mariettae. La denominazione ha seguito le regole della classificazione scientifica: “Paramacrobiotus” indica il genere di appartenenza del tardigrado, un gruppo già noto agli studiosi, mentre “mariettae” è stato scelto per rendere omaggio a Marietta Moschini.

I ricercatori, infatti, hanno voluto collegare la scoperta al territorio anche dal punto di vista culturale, scegliendo un nome legato all’isola. Marietta Moschini si era trasferita sull’isola alla fine dell’Ottocento insieme al compagno e aveva vissuto per anni in condizioni di isolamento, lontana dalla società. Dopo la morte di lui, è rimasta a Giannutri fino alla fine della sua vita, ma attorno alla sua figura è nato un alone di mistero. Proprio da questa vicenda è nata la leggenda del suo “fantasma”, che secondo i racconti locali vagherebbe ancora oggi sull’isola.