Fase 2, il Fai riapre i suoi beni in tutta Italia
A partire dal 22 maggio tornano le visite libere o guidate, esclusivamente su prenotazione, ai beni del Fai presenti in tutto il territorio italiano

Dopo due mesi di isolamento, con l’avvio della Fase 2 dell’emergenza Coronavirus in Italia anche il Fai riapre i suoi Beni su tutto il territorio nazionale. A partire da venerdì 22 maggio, la maggior parte dei beni artistici, paesaggistici e storici del Fondo Ambiente Italiano è nuovamente aperta al pubblico e disponibile per visite libere o guidate, esclusivamente su prenotazione per garantire la massima sicurezza per tutti i visitatori.
Dopo i tour virtuali organizzati dal Fai durante il lockdown, ora le visite tornano reali. Assieme alla ricevuta di acquisto del ticket d’ingresso, i visitatori riceveranno tramite e-mail anche l’accesso a un sito web che propone ulteriori contenuti di accompagnamento alla visita. In questo modo sarà possibile consultare già da casa o durante la visita (anche attraverso una postazione QR Code in biglietteria) approfondimenti vari, schede descrittive, audioguide in podcast, racconti video e suggerimenti di itinerari a piedi o in bicicletta nelle vicinanze dei beni Fai.
Diverse le misure di sicurezza per contenere il rischio di diffusione del Coronavirus: oltre alla distanza sociale e all’igienizzazione delle aree comuni, la visita ai Beni Fai è contingentata e, laddove possibile, organizzata a senso unico per evitare eventuali incroci tra visitatori. In caso ci siano stanze piccole o che non consentono un percorso circolare per i visitatori, queste saranno visibili solo affacciandosi, senza possibilità di ingresso all’interno. Le porte sono tenute aperte allo scopo di ridurre le superfici di contatto.
È obbligatorio indossare la mascherina per l’intera durata della visita. Dispenser con gel igienizzante sono disponibili nelle biglietterie e lungo i percorsi. I visitatori sono invitati a effettuare gli acquisti con carte di credito e bancomat, per ridurre lo scambio di carta tra personale e visitatori.
Per l’elenco delle riaperture e il calendario eventi Fai è possibile consultare i siti www.ibenidelfai.it e www.fondoambiente.it.
Il Fai, che alcuni giorni fa ha lanciato la decima edizione del censimento I Luoghi del Cuore, è il Fondo Ambiente Italiano, una Fondazione senza scopo di lucro nata da un’idea di Elena Croce. Fu proprio la figlia del grande filosofo Benedetto a spingere l’amica Giulia Maria Mozzoni Crespi a impegnarsi per creare in Italia una fondazione sulla falsariga del National Trust britannico. Il progetto divenne realtà il 28 aprile 1975, quando Giulia Maria Mozzoni Crespi firmo l’atto costitutivo e lo statuto del Fai con Renato Bazzoni, Alberto Predieri e Franco Russoli.
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