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A Fano riemerge la Basilica di Vitruvio: "Scoperta eccezionale"

A Fano, dopo anni di scavi e ricerche, nel centro città viene confermata la presenza della famosa Basilica descritta da Vitruvio nel De Architectura

Pubblicato:

Martina Bressan

Martina Bressan

SEO copywriter e Web Content Editor

Appassionata di viaggi, di trail running e di yoga, ama scoprire nuovi posti e nuove culture. Curiosa, determinata e intraprendente adora leggere ma soprattutto scrivere.

Un nuovo ritrovamento mette la città di Fano al centro delle scoperte archeologiche in Italia. Nel cuore della città, sotto piazza Andrea Costa, sono emersi i resti della Basilica descritta da Vitruvio nel De Architectura. La notizia, ufficializzata nel corso di una conferenza stampa, ha immediatamente acceso l’attenzione di studiosi, istituzioni e appassionati.

La scoperta della Basilica di Vitruvio a Fano

La città di Fano custodisce un patrimonio storico e archeologico davvero eccezionale. Qui, non solo si è conservata una cinta muraria, che si dice sia seconda per estensione solo a quella di Roma, ma sono stati rinvenuti anche un criptoportico, un teatro e un anfiteatro romani e l’Arco di Augusto. Inoltre, qualche anno fa nella zona dell’aeroporto erano stati trovati diversi resti preistorici.

La Basilica descritta da Vitruvio nel De Architectura è un edificio pubblico monumentale che gli studiosi hanno cercato per migliaia di anni. Il ritrovamento è avvenuto durante gli scavi legati alla riqualificazione di piazza Andrea Costa a Fano. Già dai primi ritrovamenti nella zona avvenuti qualche anno fa si ipotizzava questa potesse essere la famosa Basilica. Ora gli archeologi hanno identificato con certezza la Basilica romana. Questa è caratterizzata da una pianta rettangolare con colonnato perimetrale: otto colonne sui lati lunghi e quattro sui lati brevi, proprio come lo schema riportato nel De Architectura.

La conferma definitiva è arrivata anche grazie al rinvenimento della quinta colonna d’angolo, elemento chiave per stabilire la posizione e l’orientamento dell’edificio. Le colonne rinvenute colpiscono per la loro imponenza: circa cinque piedi romani di diametro, ovvero tra i 147 e i 150 centimetri, e un’altezza stimata di circa 15 metri.

Le parole del Ministro Giuli sull’eccezionale scoperta

La presentazione ufficiale di questa importante scoperta è avvenuta durante una conferenza stampa organizzata presso la Mediateca Montanari. Qui erano presenti il Presidente della Regione Marche, Francesco Acquaroli, il Sindaco di Fano, Luca Serfilippi, il Soprintendente, Andrea Pessina mentre il Ministro della Cultura, Alessandro Giuli, era in collegamento. Come si legge nel sito del Ministero della Cultura, il Ministro Giuli ha sottolineato la portata eccezionale del ritrovamento.

Giuli ha tracciato un parallelo con alcune delle più importanti scoperte archeologiche della storia, al pari della tomba di Tutankhamon rinvenuta nel Novecento. Le parole dal forte impatto vengono riprese sempre dal sito del Ministero: “A Fano oggi è stata ritrovata una tessera fondamentale del mosaico che custodisce l’identità più profonda del nostro Paese”.

Il Ministro Giuli ha poi spiegato: “La storia dell’archeologia e della ricerca, con gli attuali strumenti a disposizione, viene divisa in un prima e un dopo: prima della scoperta e dopo la scoperta della Basilica di Vitruvio.” Il valore scientifico del rinvenimento è stato definito “di caratura assoluta”, perché dimostra in modo tangibile che Fano è stata “il cuore della più antica sapienza architettonica della civiltà occidentale, dall’antichità fino a oggi”.

Le parole del sindaco di Fano sulla Basilica

Il sindaco di Fano, Luca Serfilippi, ha definito il ritrovamento “un evento straordinario per la città”. Si leggono nel sito del Ministero della Cultura le sue parole in merito: “Si tratta di un evento straordinario per la città di Fano. La scoperta della Basilica vitruviana nel cuore del nostro centro urbano restituisce alla comunità un frammento di identità storica e culturale di valore universale.”

Per Serfilippi, ciò che per secoli è stato tramandato soltanto attraverso la parola scritta oggi diventa finalmente “una realtà concreta, tangibile e condivisibile”. È un passaggio cruciale: la Basilica non è più solo un riferimento nei testi antichi, ma un luogo reale, destinato a essere studiato, raccontato e, in prospettiva, vissuto dai cittadini e dai visitatori.

Sulla stessa linea si inseriscono le considerazioni della Soprintendenza. Andrea Pessina, soprintendente Archeologia, Belle Arti e Paesaggio di Ancona e Pesaro-Urbino, ha spiegato che l’identificazione certa della Basilica Vitruviana apre nuove e concrete prospettive per il patrimonio archeologico di Fano.