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La classifica dei Luoghi del Cuore FAI più amati dell'estate 2026

Antichi monumenti quasi sconosciuti e panorami da mozzare il fiato: scopriamo la classifica provvisoria dei Luoghi del Cuore del FAI per l'estate 2026

Pubblicato:

Giulia Sbaffi

Giulia Sbaffi

Web content writer

Web content writer appassionata di belle storie e di viaggi, scrive da quando ne ha memoria. Curiosa per natura, le piace tenersi informata su ciò che accade intorno a lei.

Lame di Puglia

C’è ancora molto tempo per votare il proprio “luogo del cuore”, nella speranza di preservare un piccolo angolo d’Italia che altrimenti potrebbe andare perduto per sempre: il censimento dei Luoghi del Cuore promosso dal FAI (Fondo per l’Ambiente Italiano), con la collaborazione di Intesa Sanpaolo, si chiude solamente il 15 dicembre 2026. Ma è già stata stilata la classifica provvisoria dei beni più amati dai cittadini, che hanno raccolto più voti nei due mesi dal lancio di questa 13esima edizione. Scopriamo quali sono.

La classifica 2026 dei Luoghi del Cuore FAI

Tra antichi monumenti, ville storiche e preziosi paesaggi naturali, i Luoghi del Cuore ci portano alla scoperta di alcuni piccoli pezzetti d’Italia che rischiano di essere dimenticati. L’annuale censimento del FAI è una delle iniziative culturali più interessanti nel nostro Paese: bandito a partire da metà maggio, si concluderà solamente il 15 dicembre 2026, data in cui verrà stilata la classifica dei beni più amati dagli italiani. Al momento, sono già arrivati oltre 350mila voti, che ci permettono di individuare i luoghi che stanno ottenendo il maggior sostegno per la loro valorizzazione.

Ecco la classifica provvisoria dell’estate 2026:

  • 10° posto: Abbazia benedettina dei Santi Nicola e Paolo VI, Rodengo Saiano (prov. di Brescia);
  • 9° posto: Chiesa di San Giovanni, Portogruaro (prov. di Venezia);
  • 8° posto: Convento di San Domenico, Taggia (prov. di Imperia);
  • 7° posto: Ponte San Michele, Paderno d’Adda (prov. di Lecco);
  • 6° posto: Cascina Monluè, Milano;
  • 5° posto: Santuario delle Sette Chiese, Monselice (prov. di Padova);
  • 4° posto: Villa San Leonardo del Palco, Prato;
  • 3° posto: Convento dei Frati Cappuccini Renacavata, Camerino (prov. di Macerata);
  • 2° posto: Grotte Rupestri di Verzino (prov. di Crotone).

Le Lame di Puglia al primo posto tra i Luoghi del Cuore

Come abbiamo visto, il podio incornicia il Convento di Renacavata (Camerino) al terzo posto e le suggestive Grotte Rupestri di Verzino al secondo posto. In vetta alla classifica, almeno provvisoriamente, ci sono le Lame di Puglia: lunghe incisioni naturali della terra, spesso poco profonde – distinguendosi così dalle gravine – e dai fianchi dolcemente modellati da antichi corsi d’acqua, collegano l’altopiano delle Murge al mar Adriatico e al mar Ionio. Rappresentano un ecosistema unico al mondo, ma il loro valore non è solamente paesaggistico e geologico. Qui sono infatti stati rinvenuti diversi insediamenti rupestri, che raccontano una storia incredibile sulle civiltà antiche pugliesi.

Le Lame sono una delle caratteristiche più affascinanti dell’entroterra della Puglia, a volte lunghe persino più di 40 km, ed entrano a pieno titolo tra i patrimoni storici da proteggere. Nel corso degli ultimi decenni, infatti, questo prezioso ecosistema geologico è stato minacciato dall’incuria e dallo sfruttamento agricolo, quando non addirittura dalle attività di cementificazione che rischiano di far scomparire interi paesaggi naturali. Sarebbe un vero problema non soltanto per la perdita di un panorama dalle caratteristiche uniche, bensì anche per la compromissione di un delicato equilibrio ora in precaria stabilità. Queste incisioni naturali fungono infatti da canali di deflusso dell’acqua, e nei periodi più piovosi dell’anno contribuiscono allo smaltimento degli eccessi idrici che non vengono riassorbiti dalla terra.

Tra le più famose Lame pugliesi ci sono la Lama Balice, situata nell’entroterra di Bari e ricca di panorami carsici, la Lama Picone, tra Cassano delle Murge e Santeramo, e la Lama Paterno, che segna il confine tra Bisceglie e Trani.