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4 Ristoranti di Borghese sull'Etna: il locale vincitore

La puntata svela chi ha vinto 4 Ristoranti sull’Etna condotto da Borghese e quale locale ha ottenuto il titolo nella sfida a Km0 tra i borghi dell'Etna

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Valentina Alfarano

Valentina Alfarano

Editor & Coach Letterario

Lavorare con le storie è la mia missione! Specializzata in storytelling di viaggi, lavoro come editor di narrativa e coach di scrittura creativa.

Domenica 25 gennaio è andata in onda una delle puntate più attese di 4 Ristoranti di Borghese sull’Etna. La sfida ha portato lo chef alle pendici del vulcano per valutare quattro locali legati alla cucina a Km0, lasciando il giudizio finale sospeso fino all’ultimo confronto.

Chi ha vinto la puntata di 4 Ristoranti sull’Etna

Il viaggio televisivo firmato Alessandro Borghese, ‘4 Ristoranti’ ha scelto l’Etna come scenario di una competizione che ha messo al centro materie prime locali, stagionalità e interpretazione della tradizione. Un contesto in cui il rapporto tra cucina e paesaggio non è una dichiarazione d’intenti, ma una pratica quotidiana.

La puntata ha raccontato una competizione serrata, costruita su equilibri sottili e valutazioni incrociate. I ristoratori si sono giudicati a vicenda su location, menu, servizio e conto, mentre lo chef Alessandro Borghese ha mantenuto il ruolo di arbitro finale, con la possibilità di confermare o ribaltare la classifica emersa dal tavolo.

Il confronto ha preso forma attraverso una cucina profondamente legata al territorio etneo, dove il concetto di Km0 è stato interpretato come rispetto della materia prima e capacità di valorizzarla senza forzature.

La prova decisiva è stata lo special di puntata, affidato a un ingrediente spontaneo e identitario, capace di raccontare il lato più genuino del vulcano: pasta con le sparacogne, preparata con germogli di asparago selvatico raccolti nei terreni lavici, dal sapore amarognolo e intenso, simbolo di una cucina stagionale e profondamente radicata nella tradizione locale!

Al termine della cena conclusiva, i voti sono stati finalmente svelati. Il risultato ha sorpreso parte dei concorrenti e ha ridisegnato le aspettative maturate durante la puntata. A conquistare il titolo di miglior ristorante di cucina a Km0 alle pendici dell’Etna è stato Vitis – Vineria con cucina di Salvatore, realtà del centro storico di Randazzo.

Il locale ha convinto per la coerenza complessiva del percorso gastronomico e per l’interpretazione dello special, dimostrando una lettura personale del territorio senza perdere il legame con la tradizione.

Tutti i locali in gara a 4 Ristoranti di Borghese sull’Etna

La sfida sull’Etna ha riunito quattro ristoranti molto diversi tra loro per stile, storia e proposta, accomunati però da un forte radicamento territoriale, dove ognuno ha raccontato una sfumatura differente della cucina etnea, restituendo un mosaico complesso e articolato.

A Castiglione di Sicilia ha gareggiato La Dispensa dell’Etna, ristorante a conduzione familiare guidato da Carmelita. La proposta si è basata su una cucina della memoria, costruita attorno a ricette tradizionali e ingredienti locali, con un’attenzione particolare alla stagionalità e alla semplicità dei sapori.

Nel territorio di Randazzo, immerso nei vigneti, ha partecipato Tenute di Villa Giulia – Ristorante Da Antonio. Qui la tradizione è stata riletta con metodo e precisione, a partire da una selezione quotidiana delle materie prime; la cucina ha cercato un equilibrio tra rigore e creatività e ha mantenuto un’impostazione classica ma curata.

A Fornazzo, lungo la strada che sale verso l’Etna, Da Rinuccio ha portato in gara una cucina casereccia, ambientata in un contesto rurale e accogliente; la proposta ha puntato su piatti riconoscibili e su una presentazione più contemporanea, senza allontanarsi dalle radici locali.

Infine, nel centro storico di Randazzo, Vitis – Vineria con cucina ha proposto una visione più contemporanea dell’osteria etnea, tra tavoli in legno e richiami medievali, la cucina ha dialogato con il passato senza rinunciare a scelte personali e a una maggiore libertà interpretativa.

La puntata condotta da Borghese ha restituito così un ritratto corale dell’Etna gastronomica, e ha dimostrato come uno stesso territorio possa generare linguaggi culinari diversi, tutti legati da una materia prima fortemente identitaria.