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Torino arruola gli umarell per monitorare i cantieri

Torino arruola gli umarell per monitorare i cantieri urbani con un progetto di volontariato civico che valorizza competenze e invecchiamento attivo

Pubblicato:

Valentina Alfarano

Valentina Alfarano

Editor & Coach Letterario

Lavorare con le storie è la mia missione! Specializzata in storytelling di viaggi, lavoro come editor di narrativa e coach di scrittura creativa.

Torino umarell nei cantieri

A Torino gli umarell, figura familiare spesso raccontata con ironia, potrebbero assumere un ruolo nuovo, più definito e riconosciuto. Con un primo passaggio istituzionale, infatti, la città ha avviato una riflessione su come trasformarli in una risorsa concreta, tanto da diventare parte attiva nel monitoraggio dei cantieri urbani.

Perché Torino arruola gli umarell

La decisione è arrivata con l’approvazione di una mozione in Consiglio comunale, che ha posto le basi per un progetto di coinvolgimento civico, con un’iniziativa che ha puntato a valorizzare questa figura già presente nei quartieri al fine di trasformare un’abitudine diffusa in uno strumento utile per la città.

Gli anziani che osservano i lavori pubblici, spesso riconoscibili per la loro presenza discreta accanto ai cantieri, sono stati considerati una risorsa potenziale.

La proposta ha messo al centro il tema dell’invecchiamento attivo, inteso come partecipazione concreta alla vita urbana e come possibilità di mantenere un ruolo sociale.

Il progetto ha preso spunto da esperienze già avviate in altre amministrazioni, dove gruppi di pensionati hanno contribuito al controllo di spazi pubblici e in questo caso, l’attenzione si è concentrata sui cantieri cittadini, sempre più numerosi e distribuiti nei diversi quartieri.

Come riportato su ‘Ansa’, Simone Fissolo, capogruppo dei moderati, ha evidenziato che “Spesso i pensionati si rivelano non solo attente sentinelle di quanto avviene nel loro quartiere, ma portatori di competenze tecniche specifiche, spese durante gli anni di esercizio della loro professione.”

L’idea ha riguardato anche il rapporto con i quartieri, dove gli umarell rappresentano spesso un punto di riferimento informale.

Come funziona il monitoraggio dei cantieri

Il progetto ha previsto la creazione di un sistema organizzato, basato su gruppi di volontari coordinati, dove gli umarell potrebbero essere inseriti in squadre con il compito di osservare l’andamento dei lavori e segnalare eventuali criticità in modo tempestivo.

La funzione immaginata non ha incluso attività operative all’interno dei cantieri, si è concentrata sull’osservazione e sulla comunicazione con l’obiettivo di creare un collegamento diretto tra cittadini e amministrazione, riducendo i tempi di segnalazione di problemi o ritardi.

Un’iniziativa simile era già stata avviata nel 2025 a Villasanta, in provincia di Monza e Brianza, dove l’amministrazione aveva coinvolto alcuni pensionati in un progetto di volontariato civico. I partecipanti, selezionati anche in base alle competenze tecniche maturate nel corso della carriera, erano stati organizzati in una squadra incaricata di monitorare diverse aree del territorio e segnalare criticità legate a viabilità e spazi pubblici.

Lo stesso Fissolo ha spiegato che “L’idea è quella di coinvolgere pensionati con un interessante bagaglio di conoscenze e competenze tecniche e organizzarli in squadre di monitoraggio dei cantieri cittadini e l’obiettivo è una pronta segnalazione di eventuali anomalie e problematiche, oltre che di contatto diretto con la cittadinanza del quartiere”.

Il modello prevede una presenza diffusa sul territorio, capace di intercettare situazioni critiche e di favorire una comunicazione più immediata. Contemporaneamente, l’iniziativa si inserisce in un quadro eterogeneo che mira anche al benessere delle persone anziane, con effetti positivi anche sul piano sociale e relazionale.

L’iniziativa apre a una importante riflessione sul ruolo del volontariato civico e sul coinvolgimento attivo dei cittadini nella gestione degli spazi urbani. Sarà la fase operativa a definire in modo più preciso modalità e limiti del progetto.