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Perché chef Scabin ha riempito di sabbia il Ristorante Carignano

Lo chef Davide Scabin ha riempito di sabbia il suo ristorante Carignano: un evento spettacolare con menu speciale per portare il mare a Torino

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Silvio Frantellizzi

Silvio Frantellizzi

Giornalista

Giornalista pubblicista. Da oltre dieci anni si occupa di informazione sul web, scrivendo di sport, attualità, cronaca, motori, spettacolo e videogame.

Davide Scabin

Davide Scabin è stato protagonista di un evento che è riuscito a fondere la sua cucina stellata con la Torino di inizio Novecento, quando c’erano spiagge e lidi molto frequentati: lo chef ha ricoperto di sabbia il pavimento del Ristorante Carignano, portando simbolicamente il mare nel Capoluogo piemontese.

Chef Davide Scabin ha riempito di sabbia il suo ristorante

Chef Scabin ha reinventato il menu con sapori di mare, portando la spiaggia a Torino: pavimento ricoperto di sabbia con gli ospiti entrati in ciabiattine o piedi nudi. Le pareti sono state ricoperte con tele di ‘Flooded Souls’, il progetto del fotografo veneziano Paolo Dalla Corte, realizzato in collaborazione con Ca’ Foscari e CNR.

Il menu si chiama Sangon Beach – Stur-sur-mer e rappresenta un omaggio alla storia delle spiagge fluviali di Torino di inizio Novecento, quando in tanti le frequentavano in attesa di andare poi al “mare vero”, quello della Liguria. Le portate richiamano a specialità di mare, a cominciare da Onda su onda, un minestrone di conchiglie che si unisce a una zuppa di maccheroni al plancton e alle alghe.

Grande gioco di contrasti nel piatto St. Tropez Twist, composto da polpo e durelli, patata cruda e midollo, con gli ingredienti raccolto in un brodo di Jamon Iberico Bellota. La portata intitolata Una rotonda sul mare vede la granceola dialogare con gnocchetti di capasanta, aglio, olio e peperoncino a base di konjac, con chiari richiami al Giappone.

La triglia è protagonista di Un’estate al mare, insieme a pelle di pollo, seppia e maionese nera. Love Boat è una caprese in versione marinara con aragosta, burrata, acqua di pomodoro e basilico. Con Vamos a la playa, invece, Davide Scabin ha offerto un omaggio a Beppe Rinaldi, proponendo un piatto simbolo nato al Combal.Zero nel Duemila.

La storia di chef Davide Scabin

Protagonista come giudice “ombra” a MasterChef Italia nell’edizione 2023/2024, Davide Scabin è uno chef geniale, visionario e innovativo. Nato nel 1965 a Rivoli, in provincia di Torino, sin da giovanissimo è entrato in contatto con il mondo della cucina, grazie al ristorante della madre.

Dopo aver frequentato l’istituto alberghiero, Scabin ha aperto il suo primo ristorante nel 1993 ad Almese, insieme alla sorella minore Barbara: il locale si chiamava Combal che in dialetto piemontese significa “conca”. In seguito decide si aprire il Combal.Zero, aggiungendo un riferimento numerico per indicare un senso si nuovo inizio: sorto all’interno del Museo d’Arte Contemporanea del Castello di Rivoli, è stato il primo ristorante aperto in un museo, anticipando di diversi anni quello che poi sarebbe diventato un vero e proprio trend.

Con il Combal.Zero, Scabin ha ottenuto due Stelle della Guida Michelin, prima della chiusura avvenuta nel 2020. Tra i piatti più famosi dello chef c’è sicuramente il Cyber Egg, conosciuto anche come uovo alla Scabin che si basa sulla riproduzione del guscio delle uova in modo alternativo, attraverso una preparazione complessa, con ingredienti come caviale, pepe e vodka. Il piatto va gustato dopo aver rotto l’involucro con un bisturi. Tra i piatti di chef Scabin passati alla storia c’è anche la lasagna spaziale, ideata dallo chef per la Nasa e spedita in orbita insieme agli astronauti.